Barzellette Univerita, Barzelletta Univerita, Barzellette sull'Università, Barzellette accademiche
Università. Esame di Fisica. Si presenta il primo studente.
Il professore:
“Sei in treno in uno scompartimento e fa caldo. Che fai?”
“Mah, apro il finestrino...”
“Bravo! Calcola la variazione di Entropia”
“Mi servirebbe qualche dato in più...”
“No” (Pausa) “Lo sai?” (Pausa) “No?” (Pausa) “Va bene, vada.”
E il primo viene sbattuto fuori. Arriva il secondo, poi il terzo, il quarto e il professore fa la stessa domanda соn lo stesso risultato.
Arriva l'ultimo studente:
“Sei in treno, in uno scompartimento e fa caldo. Che fai?”
“Mi tolgo la giacca!”
“Sì, ma fa ancora caldo, che fai?”
“Mi allento la cravatta.”
“Ma fa ancora caldo. Che fai?”
“Mi sbottono la camicia.”
(Arrabbiandosi)“Sì, ma fa ancora tanto caldo! Che fai?”
“Senta, professore, può fare quanto caldo vuole, ma io quel finestrino non lo apro!”
Due amici si incontrano e cominciano una conversazione:
“Antonio, sai cosa significa metempsicosi?”.
“Mai sentita. Cos’e’?”.
“Te lo spiego соn un esempio, cosi’ capisci meglio: facciamo finta che tu muoia, ti seppelliscono, il tuo corpo imputridisce e feconda la terra, nasce l’erbetta, passa una mucca che la mangia, va un poco piu’ avanti e fa un bisognino… Io passo da li’ lo vedo e dico:
“Ciao Antonio! Come ti sei ridotto!”.
Antonio ci resta un po’ male ma no lo da’ a vedere e dice:
“Uhm, interessante. Vediamo se hо capito bene, Giorgio. Ora te la ripeto: facciamo finta, Giorgio, che tu muoia, ti seppelliscono, il tuo corpo imputridisce e feconda la terra, nasce l’erbetta, passa una mucca che la mangia e che, più avanti, fa il bisognino. Passo io lo vedo e dico:
“Giorgio! Sei rimasto tale e quale!”.
Un matematico e un fisico si dedicano alla cucina… Il primo giorno viene loro chiesto di cucinare un uovo in camicia. Entrambi vengono accompagnati alle loro postazioni, dove trovano una dispensa vuota e una padella attaccata соn un filo al soffitto. Il fisico prende una forbice, stacca la padella dal filo, cucina l’uovo, quindi lava la padella e la ripone nel mobile accanto. Il matematico prende una forbice, stacca la padella dal filo, cucina l’uovo, quindi lava la padella e la ripone nel mobile accanto. Il secondo giorno viene chiesto loro di cucinare un altro uovo ed entrambi tornano alla postazione assegnata. Il fisico prende la padella dal mobile, cucina l’uovo, lava la padella e la ripone nel mobile. Il matematico prende un filo, lega la padella, l’appende al soffitto e si rifà al caso precedente.
Il giovane e brillante neolaureto in medicina torna a casa da papà per fare un po’ di pratica assieme a lui. Il padre, fiero della laurea del figlio, lo scoraggia immediatamente:
“Caro mio, la laurea ti serve solo per imparare le cose teoriche, ma è sul campo che si impara di più. Oggi mi seguirai nel mio giro quotidiano di visite e capirai”. Si recano dalla prima persona che ha richiesto la visita a domicilio. Entrano in casa e vedono una donna malconcia sdraiata a letto. La visita e, dopo aver scritto due righe sul taccuino, gli cade la penna a terra. La raccoglie e dice alla signora:
“Si riposi e smetta di fare i lavori di casa in modo così maniacale”. Escono dalla casa della signora e il figlio chiede al padre:
“Ma come hai fatto a sapere che fa le pulizie in modo maniacale?"
"Semplice, quando hо fatto cadere apposta la penna per terra nel raccoglierla mi sono accorto che non c’era un filo di polvere”. La casa dopo il padre decide di far provare al figlio. Entrano in casa e c’è una donna a letto. Il dottore giovane la visita e poi fa cadere anche lui la penna a terra. “Bene signora, stia tranquilla e non faccia per un po’ lavori per la parrocchia”. Escono. A questo punto il padre domanda incuriosito “Ma come hai fatto ha sapere che fa troppi lavori per la parrocchia”.
“Semplice, quando hо fatto cadere la penna, nel raccoglierla hо visto il рrете sotto il letto…”