Il nuovo garzone del lattaio si presenta la mattina presto a casa di una nuova cliente. Questa si presenta in vestaglia e tutta insonnolita, prende le bottiglie ringrazia e saluta il ragazzo: “Mi scusi,” sbadiglia, “Ero ancora a letto”. La mattina dopo il garzone mette la signora al primo posto del suo giro. La trova che gli apre in baby-doll, tutte trasparenze, gli sorride prende le bottiglie, lo saluta e lo ringrazia. La mattina successiva il garzone arriva prestissimo. Lei lo accoglie senza reggiseno, coprendosi a mala pena соn la mano. La mattina ancora dopo il garzone si prepara davanti alla porta direttamente nudо e col рisеllо in mano. Suona, ma stavolta viene ad aprire il marito, un omone gigantesco. Il garzone, imbarazzatissimo, fa: “Io… io… io… io volevo avvertirvi che ha detto il padrone mio che se non mi ridate i vuoti del latte vi devo рisсiаrе per tutta casa…”
Il nuovo garzone del lattaio si presenta la mattina presto a casa di una nuova cliente. Questa si presenta in vestaglia e tutta insonnolita, prende le bottiglie ringrazia e saluta il ragazzo:
“Mi scusi,” sbadiglia, “Ero ancora a letto”. La mattina dopo il garzone mette la signora al primo posto del suo giro. La trova che gli apre in baby-doll, tutte trasparenze, gli sorride prende le bottiglie, lo saluta e lo ringrazia. La mattina successiva il garzone arriva prestissimo. Lei lo accoglie senza reggiseno, coprendosi a mala pena соn la mano. La mattina ancora dopo il garzone si prepara davanti alla porta direttamente nudо e col рisеllо in mano. Suona, ma stavolta viene ad aprire il marito, un omone gigantesco. Il garzone, imbarazzatissimo, fa:
“Io… io… io… io volevo avvertirvi che ha detto il padrone mio che se non mi ridate i vuoti del latte vi devo рisсiаrе per tutta casa…”