Skip to main content
Quattro giovani laureati di 4 importanti università tecniche, Yale, Harvard, Sorbona, e Padova, cercavano impiego in una importante multinazionale соn sede in Brasile. I quattro candidati furono chiamati insieme per un’intervista соn il Direttore Generale. Il Direttore disse loro che dovevano rispondere ad una sola domanda, e che a seconda della risposta, il posto sarebbe stato loro. Il Direttore chiese:
“Cos’è più veloce al mondo?”. Il laureato di Yale rispose:
“il pensiero”, e il Direttore chiese “perchè?”.
“Perchè un pensiero è pressochè immediato”. Il Direttore pensò che era una eccellente risposta. Il laureato di Harvard rispose:
“un battito di ciglia"
"Perchè è talmente rapido, che non ci accorgiamo nemmeno di farlo”. Il Direttore restò incantato. Il laureato della Sorbona rispose:
“la corrente elettrica”.
“Perchè?”. volle sapere il Direttore. “perchè ci avviciniamo all’interruttore, e соn un leggero movimento possiamo accendere subito una luce a 5 km di distanza”.
“Eccellente”, rispose il Direttore. Fu il turno del laureato di Padova, che rispose “Signor Direttore, la diarrea”. Il Direttore stupefatto gli chiese “lei ha voglia di scherzare, che dice?”. Il laureato replicò:
“Proprio la diarrea. Stanotte avevo una diarrea così forte che prima di poter pensare o ваттеrе le ciglia, e senza darmi il tempo di accendere la luce, mi ero già cagato addosso”. L’impiego fu suo.
Trois clients s’attablent dans un restaurant.
Quand le patron vient prendre la commande, l’un deux lui lance :
- Je peux vous dire ce qu’il y avait hier dans ces trois assiettes.
- Monsieur, fait le patron, nos assiettes sont impéccablements lavées en machine et essuyées.
- Je n’en doute pas, mais j’ai un odorat exceptionnel.
- C’est impossible. Si vous y arrivez, je vous offre le déjeuner à tous les trois !
L’autre prend la première assiette et la sent.
- Escalope milanaise
Il flaire la deuxième.
- Rougets à la provençale
Puis la troisième.
- Choucroute alsacienne.
- Monsieur, fait le patron, vous êtes stupéfiant. C’étaient effectivement nos trois plats du jour, vous avez gagné !
Le lendemain, les trois clients reviennent.
- On fait quitte ou double ?
- D’accord, dit le restaurateur, je vais chercher les assiettes. Il passe dans la cuisine et dit à la jeune femme qui est aux fourneaux :
- Josette, ne cherchez pas à comprendre, prenez cette assiette et frottez-la contre votre foufounette !
La nommée Josette s’exécute, et le patron ramène trois assiettes dont celle-là. Le client flaire la première.
- Boeuf bourguignon
Il sent la seconde.
- Canard au poivre vert
Et enfin la troisième. Il a l’air surpris, la renifle de nouveau, et dit au patron :
- Josette travaille chez vous ?
Holly e Benji. Cari amici, dopo lunga meditazione, ecco la risposta alla domanda che tutti prima o poi si sono fatti: quanto è lungo il campo del cartone animato Holly & Benji ? Соn un po’ di trigonometria, tenendo presente il raggio della terra (6.327 Km), l’altezza di un osservatore (facciamo un 1,70 mt, anche se sono giapponesi e, di conseguenza, nani) e la linea che va dall’osservatore fino alla linea dell’orizzonte, si ottiene che la distanza a cui un giocatore vede l’orizzonte è di 4,5 Km. Tenuto conto che la traversa della porta compare quando un giocatore è circa sulla tre-quarti campo, il campo risulta lungo circa 18 Km. Ok. Fin qua ci siamo. Ora la domanda è: a che velocità media corrono Oliver Hatton, Mark Lendels, Julian Ross e soci ? Supponiamo che il campo venga percorso, dai più in forma, 4 – 5 volte a partita: 90 min (+ 5 di recupero) =3D 5.700 sec (tempo di gioco); 18.000 m (dimensione campo) x 4,5 volte a partita =3D 81.000 m (spazio percorso); 81.000 / 5.700 =3D 14,21 m/s (velocità). Corrono cioè 100 metri in 7 secondi e 11? quasi 3 sec meno del record del mondo dei 100 metri piani (e il campo di Holly e Benji, si sa, non è in…). Questo è sufficiente a spiegare perché il povero Ross, malato di cuore, abbia difficoltà a concludere le partite. Avete presente quando Holly dalla sua area tira una mina che attraversa tutto il campo (di 18 km), buca la rete e sfonda il muro? In realtà la domanda è un’altra: ma in Giappone li fanno i controlli anti-doping ? E ancora: Che schema usano per occupare tutto il campo? L’1-1-1-1-1-1-1-1-1-1? In cosa consiste la tecnica del contropiede? Come fal’anziano in difesa a chiamare il fuori gioco, spara un razzo in aria? L’arbitro gira per il campo in moto? E se investe qualcuno? E se gli finisce la miscela? E se estrae il cartellino rosso mentre va a 80 all’ora соn tutti i carabinieri lì intorno? Per fermare il gioco cosa usa, la tromba? Per fermare un giocatore lontano gli spara? Alle gambe o altro “purché lo fermi”? Se un tifoso fa invasione di campo quando lo ripigliano? Se un giocatore resta a terra non rischia di creparci prima che qualcuno lo veda? Come si fa a fare ostruzione? A fine partita gira l’autobus per il campo o i giocatori se la devono cavare da soli? I guardalinee usano una vela per le segnalazioni? E quando devono mettersela tra le gambe per segnalare i rigori? Se uno segna, dall’altra parte del campo come lo scoprono? Se uno attraversa tutto il campo palla al piede, scarta tutti, scarta anche il portiere e giunto davanti alla porta vuota, dopo (stimiamo) un paio d’ore di corsa, la butta fuori cosafa, si spara? Si butta sotto la moto dell’arbitro? E quando scopre che la partita era già finita da mezz’ora? E che c’era pure stato l’intervallo? Se in una partita c’è più di un goal passa alla storia? Se un giocatore chiamato dall’arbitro scappa via per non farsi riconoscere organizzano una squadra di ricerche? Se uno perde palla sotto porta dopo azione continuata (tre quarti d’ora) della squadra cosa gli fanno? Vivisezione? Quando devono fare un cambio mandano le frecce tricolore ad avvisare? Da quanti anelli sono composte le tribune? Gli ultrà si menano ugualmente o sono troppo lontani? Ma…. E SE CI FOSSE LA NEBBIA? Ora si spiega come mai per giocare 90 minuti di partita servivano 200 puntate da mezz’ora l’una!
A me piacerebbe fare quattro chiacchiere соn l’inventore del T9, un giorno. Me lo metterei davanti. Gli offrirei un tè. Lui è sicuramente uno che non beve alcolici, lui sarà per forza uno che beve tè e un sacco di caffé. Gli offrirei dei pasticcini, anche. Aspetterei di vederlo addentare la ciliegia verde della frolla per bloccargli il polso e chiedergli: – Ma ora, dimmi: come саzzо ti è venuto di mettere “vi” come prima opzione al posto di “ti”? Chi è che non ha mai ricevuto il famigerato sms ottocentesco “Vi passo a prendere stasera”? E quando lui tossirà, si ingolferà, si batterà il petto e cercherà di arrivare соn quella sua mano pallida alla tazzina di tè, io stringerei ancora di più la morsa e gli chiederei: – E come саzzо ti è venuto di mettere “paura” come prima opzione rispetto a “scusa”?? … “Paura, ero senza credito!”. Chi è che utilizza la parola “paura” negli sms? A chi pensavi come utente ideale? A Stephen King? Dimmelo. A questo punto ingollerei anch’io un pasticcino per ostentare nervosismo. E perché (sputando briciole di pasticcino) quando scrivo “tu” mi viene fuori “tv”? Che prendi, le mazzette dalla Rai? A questo punto lui cercherebbe di bofonchiare qualcosa. Io lo interromperei bloccandogli anche l’altro polso. Alla mia coinquilina oggi è arrivato un messaggio che diceva:
“Ti rifaccio gli ampliodoti per il meraviglioso sorriso!” – Cosa sono gli ampliodoti, testa di мinсhiа? I complimenti??? “Ampliodoti” n-o-n-e-s-i-s-t-e. Il tuo dizionario di меrdа è pieno di parole che n-o-n-e-si-s-t-o-n-o. A questo punto gli toglierei la tazza davanti, mi alzerei e la metterei nel lavandino. Così, per fare massaia. Соn voce ferma gli direi (magari strofinandomi le mani sul grembiule): – Il mio amico si chiama Savior. Ok, ha un nome di меrdа, siamo d’accordo. Fatto sta che per colpa del tuo саzzо di T9 lui non si chiama più Savior, che è un brutto nome, si chiama Pathos, che è peggio. E per dirti quante vite hai incasinato. Il mio amico Bernardo. Ok, un nome di меrdа anche quello, siamo d’accordo, infatti è amico di Savior. Bè il caro Bernardo stava tampinando una ragazza. Era riuscito ad avere il numero. Le stava mandando il primo dannato messaggio galante per rompere il dannato ghiaccio. Il messaggio diceva:
“Vi va se stasera andiamo a mangiare qualcosa e poi andiamo a ballare? Vi porto a Testaccio, c’è il mio amico che mette i dischi. Vi riaccompagno a casa io”. E a parte che sembra scritto da Mozart. Ma a parte. A un certo punto lo spazio era quasi finito, per cui Bernardo non si firmò “Bernardo”, si firmò “Bern”. Peccato che il messaggio sia arrivato firmato “Afro”, a sottintendere un individuo соn una мinсhiа di due metri intenzionato a concludere degnamente la serata sul divano. Ovviamente la ragazza in questione non si è mai più fatta viva, e Afro si è fatto un anno di pippe. A questo punto mi risiederei e lo fisserei negli occhi. Uno scrive aiuto. E fin qui. Poi gli diventa aiutò. E fin qui. Poi diventa bitum. Sì, esatto, bitum. Intendi bitume? Sì, intendi bitume. E allora se conosci la fоттuта parola bitume, perché non mi prendi “меrdа”?? Secondo te c’è più gente al mondo che scrive “меrdа” o che scrive “bitume”!? Poi volteggerei sollevando la gonna e direi: – Oggi mi sento romantica:
“Variazioni sul Ti amo”. 1) “Vi соn” (dislessia allo stato puro. Variante: un noto detersivo d’importazione) 2) “Vi amo” (un po’ demodé, ma pur sempre efficace) 3) “Vi amm” (vi amm, vi amm, ‘ncopp viamm ià) 4) “Ti bon” (nota bistecca) 5) “Ti anm” (un volgare insulto in foggiano) 6) “Ti coo” (…pulo) 7) “Ti bom” (bo) 8) “Ti ano” (vabè) 9) “Tg com” (mazzetta da Canale 5) 10) “Tg cnn” (notizie dal mondo). Perché? Non? Vai? Da? Un? Buon? Psicologo? Dovresti smettere di fare questo lavoro. Dovresti fare un lavoro che più ti si confà. E a questo punto lo porterei al lavandino e gli farei lavare la tazzina.