Un tizio, che ha un difetto di pronuncia, va in un negozio e chiede: “Voglio due hinhhine”. Il commesso non capisce e chiama il principale. Il tizio ripete: “Voglio due hinhhine”. Il principale non capisce cosa vuole, ma si ricorda di avere un altro commesso che parla in modo difettoso e lo va a chiamare. Il commesso arriva, il cliente ripete: “Voglio due hinhhine”. Il commesso capisce subito, va in magazzino e torna соn un pacco, lo da’ al cliente che paga e se ne va. Il principale, piacevolmente stupito e incuriosito, chiede al suo commesso: “Ma che cosa voleva?”. E il commesso: “Due hinhhine!!!”.
Un tizio, che ha un difetto di pronuncia, va in un negozio e chiede:
“Voglio due hinhhine”. Il commesso non capisce e chiama il principale. Il tizio ripete:
“Voglio due hinhhine”. Il principale non capisce cosa vuole, ma si ricorda di avere un altro commesso che parla in modo difettoso e lo va a chiamare. Il commesso arriva, il cliente ripete:
“Voglio due hinhhine”. Il commesso capisce subito, va in magazzino e torna соn un pacco, lo da’ al cliente che paga e se ne va. Il principale, piacevolmente stupito e incuriosito, chiede al suo commesso:
“Ma che cosa voleva?”. E il commesso:
“Due hinhhine!!!”.