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Barzellette Giapponesi - Page 4
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Barzellette sui giapponesi
E se i cartoni animati fossero realtà?
1: I campi da pallavolo sono alti 120 m (Per una battuta Mila saltava ben oltre i 100)
2: Gli orfanotrofi sono sovrappopolati
3: Il Giappone sarebbe un unico cratere
4: Non servirebbe difendersi dagli alieni, tanto se la piglierebbero solo соn il Giappone, in particolare соn Tokyo
5: In ogni montagna ci sarebbe una base “segreta”
6: Se sei orfano avrai successo nella vita
7: Se fossi ferito ti ricostruirebbero соn optional
8: Quando morirà un tuo parente (principalmente tuo padre) scoprirai che era il più grande scienziato della terra
9: Gli amici che non vedi da una vita portano sfiga
10: Se nasci ricco, muori o diventi orfano
11: La più figа del gruppo si invaghirà di te non appena ti farai male per difenderla (tutti)
12: Più son brutti più sono scemi (tutti)
13: I malvagi ridono sempre
14: Se guidi un robot ci sarà sicuramente un fighетто testa di c**** che ti dà ordini
15: Il tuo cane ha l’intelligenza di un fisico nucleare
16: I tuoi mezzi di trasporto viaggiano a Mac5, dalla bicicletta alla macchina
17: Il tuo stomaco ha la capacità di un silos della Barilla e mangi alla velocità di un altoforno
18: La morte è relativa e temporanea
19: Più sei ridotto male più hai possibilità di sconfiggere l’avversario
20: Hai un solo abito e lo usi in eterno
21: Puoi nuotare, attraversare la galleria del vento, metterti il casco ma la tua pettinatura non cambierà mai
22: Se un tuo parente è ammalato o ha un raffreddore (che comunque ti dà una febbre a 49°), allora ha una malattia conosciuta di fronte alla quale la scienza non può niente
23: La tua vita è perennemente accompagnata da 2 misteriose musichette: una quando sei triste, nei guai, in fin di vita e una quando stai vincendo, ti stai riprendendo, sei felice e quando hai vinto
24: I bambini (ваsтаrdi) соn la palla sono i principali responsabili degli incidenti stradali
25: Hai sempre qualche trauma infantile che ti ha reso scontroso
26: Stai sempre sul сulо al padre della tua ragazza (Beh questo anche nella realtà)
27: Le armi nucleari non servono a un c****, ma l’arma più scarsa a tua disposizione non lascia scampo
28: Ti danno 800 armi che servono solo da effetto scenico e una sola che è invincibile, e comunque se fai cilecca il nemico verrà distrutto da un tuo amico Taleban/Kamikaze
29: A scuola non si studia mai però sono tutti promossi
30: I bambini non hanno vie di mezzo o sono geni o hanno il cervello di una stella marina (animali privi di cervello) e comunque rompicoglioni
31: Le cicale hanno la potenza di un impianto da discoteca da 8500 W
32: Per non farti riconoscere basta un minimo cambiamento di vestito, il nascondere il viso è facoltativo
33: Non devi mai fare benzina
34: Esiste un solo telecronista per sport
35: La più figа della classe è una maga o una campionessa, la più brutta la sua migliore amica
36: Il più figo e/o scontroso della classe è un supereroe o un campione, il più scemo e/o brutto il suo migliore amico
37: Il più efficace sistema di abbordaggio e’ salvarla prima che il solito (è sempre lo stesso) camionista la investa; se ti ferisci nel farlo praticamente te la sei già fatta
38: L’unico modo di baciare una ragazza è salvare la terra
Una societa’ italiana ed una giapponese decisero di sfidarsi annualmente in una gara di canoa, соn equipaggio di otto uomini. Entrambe le squadre si allenarono e quando arrivo’ il giorno della gara ciascuna squadra era al meglio della forma, ma i giapponesi vinsero соn un vantaggio di oltre un chilometro. Dopo la sconfitta il morale della squadra italiana era a terra. Il top management decise che si sarebbe dovuto vincere l’anno successivo e mise in piedi un gruppo di progetto per investigare il problema. Il gruppo di progetto scopri’ dopo molte analisi che i giapponesi avevano sette uomini ai remi e uno che comandava, mentre la squadra italiana aveva un uomo che remava e sette che comandavano. In questa situazione di crisi il management dette una chiara prova di capacita’ gestionale: ingaggio’ immediatamente una societa’ di consulenza per investigare la struttura della squadra italiana. Dopo molti mesi di durо lavoro, gli esperti giunsero alla conclusione che nella squadra c’erano troppe persone a comandare e troppe poche a remare. Соn il supporto del rapporto degli esperti fu deciso di cambiare immediatamente la struttura della squadra. Ora ci sarebbero stati quattro comandanti, due supervisori dei comandanti, un capo dei supervisori e uno ai remi. Inoltre si introdusse una serie di punti per motivare il rematore:
“Dobbiamo ampliare il suo ambito lavorativo e dargli piu’ responsabilita’”. L’anno dopo i giapponesi vinsero соn un vantaggio di due chilometri. La societa’ italiana licenzio’ immediatamente il rematore a causa degli scarsi risultati ottenuti sul lavoro, ma nonostante cio’ pago’ un bonus al gruppo di comando come ricompensa per il grande impegno che la squadra aveva dimostrato. La societa’ di consulenza preparo’ una nuova analisi, dove si dimostro’ che era stata scelta la giusta tattica, che anche la motivazione era buona, ma che il materiale usato doveva essere migliorato. Al momento la societa’ italiana e’ impegnata a progettare una nuova canoa.
Scuola americana, la maestra dice:
“Bene ragazzi, cominciamo соn un po’ di ripasso di storia Americana: chi ha detto ‘Datemi la libertà o la morte’?”. Facce pallide ovunque tranne Suzuki, che alza la mano e dice:
- ”Patrick Henry, 1775″. “Molto bene! E chi ha detto ‘Governo del popolo, dal popolo, per il popolo non perirà dalla Terra…’ “. Ancora nessuna risposta tranne Suzuki:
“Abraham Lincoln,1863”.
“Ragazzi”, dice la maestra,” dovreste vergognarvi: Suzuki, che si trova qui da poco conosce la storia americana meglio di voi!”. Da in fondo si sente a bassa voce Vaffan**** Giapponese…”. La maestra:
“Chi l’ha detto?”. Suzuki alza la mano:
“Lee Iacocca, 1982”. A quel punto uno studente dice:
“Ah sì? Suссhiамi il****!”. Suzuki salta su dalla sedia e grida alla maestra:
“Bill Clinton, a Monica Lewinsky, 1997!”. Qualcuno, allora, mosso da un attacco di isteria dice:
- ” Tu, piccolo pezzo di меrdа, se dici qualcos’altro ti ammazzo!”. Suzuki, freneticamente, alzando al massimo la voce urla:
“Gary Condit a Chandra Levy, 2001”.
Sicuramente avete sentito parlare di globalizzazione e sono anche sicuro che vi sarete più volte chiesti “ma che cos’e’ esattamente questa globalizzazione?”. Allora prendiamo un evento a caso, per esempio la morte della Principessa Diana. Principessa inglese соn fidanzato egiziano che fa incidente all’interno di un tunnel francese, dentro una macchina tedesca, соn motore olandese, guidata da un autista belga che aveva bevuto un bel po’ di whisky scozzese e perseguitato da paparazzi italiani che guidavano motociclette giapponesi. Medici americani muniti di farmaci brasiliani non sono riusciti a fare gran che. E voi adesso leggete tutto ciò, in un clone di computer americano, соn microchip provenienti da Taiwan, соn schermo coreano montato da lavoratori del Bangladesh, in qualche fabbrica di Shingapur, trasportato da indiani, rubato da pirati indonesiani, sbarcato da contrabbandieri siciliani o greci e vendutovi come prodotto italiano. Questa, amici miei, è la globalizzazione!