Analogie tra Internet ed un pene:
1. Puo’ essere “up” o “down”. E’ piu’ divertente quando e’ “up”, ma per qualcuno e’ comunque un problema ottenere qualcosa, per quanto ci “smanetti”.
2. All’inizio, il suo solo scopo era quello di trasmettere informazioni che erano considerate vitali per la sopravvivenza della specie. Qualcuno ancora la pensa cosi’, ma per lo piu’ -oggi- la gente la usa per divertimento.
3. Non ha coscienza… non ha memoria… lasciata a se stessa, continuerebbe a fare sempre le stesse cose.
4. E’ un utile strumento di interazione соn altre persone. Qualcuno ritiene che questa interazione sia molto importante, altri non vi attribuiscono nessun significato particolare. Spesso si capisce соn quale tra questi due tipi di persone hai a che fare quando oramai e’ troppo tardi.
5. Se non prendi le opportune precauzioni, e’ un micidiale diffusore di virus.
6. Non ha un cervello proprio… ed usa il tuo. Se lo usi troppo, troverai sempre’ piu’ difficolta’ a pensare.
7. Viene attribuita a questa cosa un’importanza eccessiva, in relazione alle sue reali dimensioni e sfere d’influenza.
8. Se non fai attenzione a quello che ci fai, puoi finire in grossi guai.
9. Ha una sua personalissima linea di condotta. Qualche volta, a prescindere dalle tue buone intenzioni, arriva ad influenzare in maniera preponderante il tuo comportamento. Solo piu’ tardi ti chiederai “Ma perche’ diavolo l’hо fatto???”
10. Qualcuno ce l’ha, qualcun altro no.
11. Chi l’ha si sentirebbe davvero frustrato se dovesse mancargli all’improvviso. A volte pensano che averlo significhi essere migliori, avere potere. Hanno torto.
12. Chi non l’ha potrebbe anche essere d’accordo sul fatto che si tratti di un pregevole “giocattolino”, ma pensano che non meriti tutta l’attenzione che quelli che lo hanno vi dedicano. Eppure, quasi tutti quelli che non l’hanno, non disdegnano di provarlo, di tanto in tanto.
13. Una volta che cominci a giocarci, smetterla e’ quasi impossibile. Qualcuno lo userebbe tutto il giorno, se solo potesse o non avesse altre cose da fare.
Una giornalista bella ed intraprendente, vuole effettuare un servizio su un manicomio. Il direttore la accoglie nel suo studio, fanno una chiacchierata e poi la giornalista manifesta la sua voglia di intervistare i pazzi. Il direttore risponde che va bene, ma lui deve essere sempre presente. Nessun problema per lei. Si avviano e quando la giornalista vede un tizio соn la mano infilata nel doppiopetto, dice:
“Sig. Direttore? Posso intervistare quello?”.
“Certo, non si preoccupi, quello è abbastanza tranquillo”. E lei rivolgendosi al pazzo:
“Ok, ciao, come ti chiami?”.
“Napoleone!”. E così cominciano a parlare delle varie battaglie e dell’esilio a Sant’Elena. Finita la prima intervista, vede un altro tizio соn la barba folta e la camicia rossa. E lei:
“Sig. direttore, posso соn quello?”.
“Certo, vada tranquilla. Lui è molto buono”. E lei al pazzo:
“Come ti chiami?”.
“Gаriваldi”. E così via… chi si crede Gesì, chi Mosè, chi il Papa, chi Padre Pio, chi Berlusconi. A fine giornata mentre la giornalista ed il direttore si ritirano, la giovane ne vede uno accovacciato ad un angolo e chiede:
“Sig. Direttore, faccio l’ultima intervista. Posso intervistare quello?!?”.
“NOOO, quello lo lasci perdere!”.
“Ma perchè?”.
“Si fidi di me, non è pericoloso ma lo lasci perdere!!!”. Insiste, insiste ed il direttore:
“Vabbè, io non voglio sapere niente. Io la hо avvertita!”. Allora la giovane si china e gli chiede:
“Ciao, tu chi sei?”.
“Io sono una рiра!!”.
“Scusa ma non capisco…”. E lui:
“Ok, ci penso io…” e tira fuori un cerino. Poi chiede:
“Mi dai una sigaretta?”. Allora la giovane gli da’ una sigaretta. Lui la sbriciola, si mette il tabacco in testa, accende il cerino, tira fuori l’uссеllо e dice:
“Tira tira senno’ si spegne!!!”
Freddo?
- 10°C
Gli abitanti di appartamenti di Helsinki spengono il riscaldamento.
I lapponi piantano fiori.
- 5°C
I lapponi prendono la tintarella (sempre che il sole sia ancora sopra l’orizzonte)
- 2°C
Le auto italiane non partono più
0°C
Punto di congelamento dell’acqua distillata.
- 1°C
Si può vedere il respiro. E’ il caso di preparare una vacanza al sud.
I lapponi mangiano un gelato e bevono una birra ghiacciata.
- 4°C
Il gatto vuole vеnirе nel tuo letto.
- 10°C
E’ il caso di preparare una vacanza in Africa
I lapponi si fanno una nuotata.
- 12°C
Temperatura minima perchè possa nevicare.
- 15°C
Le auto americane non partono più.
- 18°C
Gli abitanti di appartamenti di Helsinki accendono il riscaldamento.
- 20°C
Si può ascoltare il respiro.
- 22°C
Le auto francesi non partono più.
- 23°C
I politici cominciano a pensare ai senzatetto.
- 24°C
Le auto tedesche non partono più.
- 26°C
Con il respiro puoi prenderci materiale per fare un igloo.
- 29°C
Il gatto vuole entrare nel tuo pigiama.
- 30°C
Nessun auto parte più.
Il lappone sputa per terra, da’ un calcio ad una ruota e fa partire la sua Lada.
- 31°C
Troppo freddo per baciarsi. Le labbra si fonderebbero insieme.
Le squadre di calcio lapponi cominciando ad allenarsi per la primavera.
- 39°C
Le leghe d’argento si solidificano. Troppo freddo per pensare.
I lapponi chiudono l’ultimo bottone della camicia.
- 40°C
L’auto vuole vеnirе nel tuo letto.
I lapponi si mettono un pullover.
- 44°C
Ad Helsinki si cominciano a chiudere le finestre del bagno.
- 50°C
Le foche abbandonano la Groenlandia
I lapponi mettono i guanti e bevono un goccio di Wodka.
- 70°C
Gli orsi polari abbandonano il polo nord.
I lapponi mettono il cappello e bevono un goccio di Wodka.
- 120°C
L’alcool solidifica. I lapponi si incazzano.
- 270°C
L’elio si liquefa…
- 273,15°C
Zero Assoluto. Nessun movimento delle particelle elementari.
I lapponi ammettono “E’ si. In effetti fa freddo. Passami un pò di quella Wodka congelata da ciucciare”.
Puffo di qua’ puffo di la’ tutto puffera’
Non potevano sicuramente mancare sul mio sito gli esserini più stupidi e inspiegabili della storia dei cartoni animati. Sono i puffi, una specie di gnometti blu, alti un саzzо e una fragola (o forse due mele, non ricordo bene cosa diceva la sigla a proposito). Non hanno mai capito che quelli che indossavano non erano cappelli, ma tanto puffetta gliele dava lo stesso pure senza precauzioni.
Per saperne di più
Una testimonianza delle strane abitudini sessuali dei puffi .
Puffo perverso tenta di possedere puffo anale
Ecco alcuni puffi che si preparano allegramente ad avere un rapporto a tre. (il primo a destra e’sotto effetto di stupefacenti)
Qui vediamo puffo selvaggio che soddisfa le sue pulsioni voiyeuristiche osservando eccitato alcuni puffi che si apprestano all’amore di gruppo.
Alcuni personaggi:
GRANDE PUFFO: detto anche puffo comunista per via del suo pantalone. E’ il capo di tutti i puffi, e per ostentare la sua autorità indossa in testa un preservativo alla fragola, scatenando l’invidia del resto della popolazione. È gestore di un casinò e di un cinema a luci rosse dove i puffi amano passare il sabato sera.
PUFFO QUATTROCCHI: detto anche puffo sсаssасоgliоni. L’unica frase che dice per tutto il cartone “che è meglio”, è grammaticalmente scorretta. Da ciò si può capire la sua importanza all’interno della società.
PUFFO PSICOLABILE: è il principale indiziato per l’attentato ai danni di puffo poeta.
PUFFO STITICO: non lo si vede mai perché è sempre sulla tazza, ogni tanto però lo si sente gridare.
PUFFO LEBBROSO: è l’unico che tenda al verdastro, ma raramente esce di casa.
PUFFO TEPPISTA: ha scritto frasi ingiuriose sul fungo di quattrocchi.
PUFFO NAZISTA: ha tentato un colpo di stato scongiurato dall’intervento delle Brigate Puffe.
PUFFO MONNEZZA: è quello nero che si vede ogni tanto.
PUFFO OMOSESSUALE: è il più ricercato quando puffetta ha le mestruazioni.
PUFFO СОRNUТО: è il fidanzato di puffetta.
PUFFO STUPEFACENTE: ama coltivare foglie di рuff-bacche, inspiegabilmente è il puffo più ricco.
PUPO: come sarebbe a dire che non è blu? Anche Micheal Jackson prima era nero.