Un ingegnere sta camminando leggendosi l’ennesima specifica tecnica, quando incontra una rana che parla. La rana gli dice:
“Ciao! sono una bellissima principessa, un maleficio mi ha trasformata in una rana, se mi dai un bacio, tornerò ad essere una donna, e ti sarò MOOOLTO riconoscente.” L’ingegnere si ferma, la guarda, la prende e se la mette in tasca. Al che, la rana dice:
“Ehi, non mi hai capito! Se mi dai un bacio, mi trasformerò in una donna bellissima, e sono anche principessa, potrei essere davvero molto riconoscente e cambiare la tua vita.” L’ingegnere sorride e se la mette di nuovo in tasca. La rana strilla:
“Ma sei sordo? O sei timido? Devo essere più esplicita? Bene, sono una principessa, sono mora, hо la 5 misura, faccio dei ромрini che ti ingоiо anche le раllе delle ginocchia, lo prendo ovunque, hо praticato di tutto e di più nelle segrete del mio castello, se mi baci e mi fai tornare una donna ti dò delle notti che non immagini!”. L’ingegnere la guarda, sorride, e se la rimette in tasca. Al che la rana inizia a spazientirsi. “Ahò, ma che sei sordo? Ti hо detto che sono mora, 5 misura, fisico da urlo, faccio tutto, faccio delle pompe da svuotare la diga di Assuan, che te la dò per tutto il tempo che vuoi se solo mi dai un bacio… Va bene che una rana è repellente, ma mi sembri un attimo imbranato, si può sapere cosa vuoi? Se mi hai messa in tasca qualcosa che ti piace di me ci sarà, no? Dimmelo, dai!”. L’ingegnere la guarda, e poi dice:
“Senti, io sono laureato in ingegneria. Per me il sesso te lo puoi anche tenere… Ti puoi tenere pure i soldi…. Non mi interessano i titoli nobiliari, ne’ il tuo castello…ma avere una rana che parla è una figата!”.
32 consigli per le donne:
1.- Se pensi di essere grassa, probabilmente lo sei. Meglio non chiederlo.
2.- Non ti tagliare i capelli. Mai
3.- I compleanni, anniversari, San Valentino non sono una prova per vedere se Lui è in grado di scegliere il regalo perfetto
4.- Se fai una domanda alla quale non vuoi una risposta, aspettati una risposta che non vorresti sentire
5.- A volte Lui non sta pensando a te. Superalo.
6.- Non domandargli cosa sta pensando, salvo che tu non sia disposta a parlare di temi come le motociclette, auto, ecc. E poi se vuoi proprio sapere cosa sta pensando, Lui pensa sempre al sesso.
7.- La domenica ti trascurerà sempre per vedere il calcio in TV. E’ come la luna piena o le maree, non si possono cambiare, meglio accettarlo
8.- Andare a fare spese non è uno sport
9.- Qualunque cosa tu indossi, stai bene. Davvero.
10.- Hai anche troppa roba
11.- E hai anche troppe scarpe.
12.- Piangere è un ricatto. Fallo se devi proprio farlo, ma non pensare che agli uomini piaccia.
13.- Tuo fratello è un imbecille, proprio come il tuo ex-fidanzato
14 – Chiedi chiaramente quello che vuoi, gli uomini non capiscono le sottigliezze
15.- Lui non sa che giorno è oggi. Non lo saprà mai. Scrivi a chiare lettere gli anniversari sul calendario
16.- La maggioranza degli uomini ha da due a tre scarpe. Cosa ti fa pensare che siano in grado di sapere quale paio dei tuoi trenta va bene соn quell’abito?
17.- Sì e no sono risposte perfettamente accettabili
18.- Un dolore di testa che dura 17 mesi è un problema. Va dal medico.
19.- Tua madre non deve essere per forza la nostra migliore amica
20.- Gli uomini sono capaci di agire соn sensibilità e romanticismo, a volte. Perché tu, a volte, non puoi agire come quelle attrici роrnо?
21.- Non fingere, gli uomini preferiscono sapere di non valere nulla, che di essere ingannati
22.- Non è né nel tuo interesse né in quello di Lui fare insieme il test della rivista
23.- Niente di quello che un uomo ha detto 7 o 8 mesi fa è ammissibile in una discussione. I commenti diventano nulli dopo una settimana (anche se, in maggioranza lo diventano il giorno dopo).
24.- Se non ti vesti come le ragazze delle telenovelas, non puoi aspettarti che gli uomini si comportino come i ragazzi delle telenovelas.
25.- Se qualcosa che Lui ti ha detto e che si può dire in due modi ti ha fatto infuriare, è evidente che lo voleva dire nell’altro modo.
26.- Lascia che Lui guardi le altre, se no come fa a sapere quanto sei bella?
27.- Puoi chiedere a lui di fare qualcosa, oppure dirgli come la deve fare; è impossibile che faccia le due cose assieme
28.- Nelle trasmissioni sportive, se gli devi dire qualcosa, fallo sempre durante la pubblicità
29.- Cristoforo Colombo non ha avuto bisogno di chiedere la strada, e il tuo Lui neppure
30.- Impara come funziona la ciambella del Water: se e’ alzata, abbassala.
31.- Non imbrogliarmi. Sara’ piu’ controproducente che altro.
ED ALLA FINE, LA REGOLA NUMERO UNO: 1. Non sfregare la lampada se non vuoi che il genio venga fuori.
Si trovano in tre, italiani, su un treno diretto in Austria. Il primo attacca bottone, spiegando di essere proprietario di un mobilificio di Cantù, e di recarsi in Austria per arredare un lussuoso castello; il secondo dice di essere modenese, proprietario di un autosalone specializzato in auto d’epoca, e spiga che ne vende oltre 500 al mese; va in Austria a vedere un lotto di vecchie Porsche d’epoca da recuperare. Il terzo, candidamente, dichiara di essere di Milano, e di avere 15 milioni in contanti e due settimane di ferie, di avere saputo dell’esistenza di una casa di tolleranza nuovissima, e di voler usufruire dei servigi di una trentina di ragazze nuove. I tre chiacchierano del più e del meno, quando si avvicina la frontiera austriaca. Il primo, visibilmente turbato, confessa:
“Visto che siamo entrati in confidenza, prima di varcare il confine devo dirvi di avere davvero esagerato: io non sono proprietario di un mobilificio, sono un semplice falegna me e vado in Austria solo per vedere una partita di legno. Vi prego di scusare la mia bugia iniziale.” Il secondo non sa trattenere un sospiro, e si sbottona:
“Visto il clima di confidenza e sincerità che si è creato, anch’io devo confessare di avere mentito; non sono il proprietario di un autosalone di auto d’epoca, sono un semplice meccanico e vado in Austria a comprare un pezzo di ricambio per l’auto di un cliente. Davvero mi dispiace per aver raccontato la balla dell’autosalone.” Tutto rosso in faccia, anche il terzo decide di raccontare la verità:
“Ragazzi, siete stati sinceri соn me, alla fine, quindi anch’io devo confessare di averla sparata grossa: io non sono di Milano, sono di Cologno Monzese.”