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Barzellette sul calcio - Page 31
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Una giovane coppia di sposi ha dei problemi ad avere un figlio, per cui si reca dal dottore il quale alla fine della visita dice loro che sono possibili tre tipi di intervento chirurgico da fare alla moglie e consiglia quello piu’ semplice. La coppia accetta e l’intervento viene effettuato, ma tre mesi dopo la coppia ritorna dal dottore asserendo che nulla e’ cambiato: la donna non riesce a rimanere incinta. Il dottore allora consiglia l’intervento di media complessita’ e la coppia accetta. Ma anche dopo tale intervento la donna non riesce a rimanere incinta per cui torna dal dottore che non puo’ fare altro che consigliare l’intervento piu’ complesso. Questa volta dopo l’intervento la donna rimane incinta. Piena di gioia la giovane sposa torna dal dottore per la normale visita di controllo durante la gravidanza e chiede al dottore:
“Finalmente, dottore, sono molto felice di questo terzo intervento. Ma, mi dica, in cosa consisteva? Infatti i primi due non sono stati tanto pesanti, ma dopo il terzo sono stata male per diverse settimane!”. E il dottore:
“Vede, signora, poiche’ le prime due operazioni standard sono fallite, hо sospettato che fosse il vostro metodo e non la vostra abilita’ ad avere dei problemi, per cui hо fatto una connessione fra la sua gola e il suo utero…!”.
Tempo fa, durante un lungo viaggio di trasferimento, mi ritrovai la sera in una piccola cittadina sperduta nell’Arkansas. Ero molto stanco, così decisi di passare lì la notte. C’era un unico albergo, соn poche stanze. Il proprietario si scusò, dicendomi che purtroppo l’indomani c’era la fiera delle vacche, e che aveva una sola stanza disponibile, divisa esattamente a metà da un separè, ma almeno così avrei avuto un posto sicuro dove passare la notte. Il proprietario mi chiese poi se per me era un problema il fatto di condividere l’altra metà della stanza соn una coppietta in viaggio di nozze. Ma ero troppo stanco per cercare un altro posto, così non obiettai ed alla fine accettai. Tutto sommato, meglio loro che un rozzo соw boy che russa e scorreggia. Dopo una sana doccia, mi misi a letto. Mi stavo quasi addormentando quando all’improvviso udii il rumore della porta che si aprive e si richiudeva nella semistanza attigua. La coppietta, pensai soridendo. Non passarono che cinque minuti, e cominciai a udire gemiti, respiri profondi, tipici di due che ci danno dentro e ci danno che ci danno. Eh, pensai, la coppietta non perde tempo, a quanto pare. I gemiti continuarono a lungo, ed io non potevo non pensare a cosa stessero combinando quei due, dietro quel sottile separè. Fatto sta che l’idea mi eccitò molto, e fui costretto ad una sana, corroborante рiрра in bagno per rimettermi tranquillo. Quando tornai, oltre la parete c’era silenzio. Bene, pensai, ora posso dormire tranquillo. Non feci in tempo a dirlo che dall’altra parte ricominciarono alla grande, respiri affannosi, gemiti… Ah, gioventù, bei tempi, pensai. Dopo venti minuti di avanti e indrè, mi ritrovai ancora in bagno. La lontananza da casa, la situazione, l’eccitazione, mah. Bene, la faccio corta, andò avanti così più o meno tutta la notte. Brevi momenti di pausa e poi via che ci davano dentro, ed io che non riuscivo a pensare ad altro che a quei due forsennati. Passai praticamente la notte in bianco, facendo spola tra letto e bagno. L’indomani mi alzai a fatica, avevo due occhiaie spaventose, ero veramente stanco morto, ma dovevo assolutamente partire così mi feci forza e scesi a pagare il conto. Di là, finalmente, constatai che regnava un silenzio ristoratore. Соn gli occhiali scuri, chiesi il conto e il padrone ebbe l’insana idea di chiedermi come avessi passato la notte. “Da cani!” gli risposi io brutalmente “Come vuole riuscire a dormire соn una coppietta di sposi a pochi centimetri, che ci danno dentro per tutta la notte? Uno mica è fatto di ferro…”.
“Sposi?” mi interruppe sorpreso il proprietario “No, signore. Alla fine la coppietta non è arrivata, e così hо affittato la stanza ad un signore malato di asma”.
Ambiente: stazione Centrale di Milano, notte.
Personaggi: poco raccomandabili.
Situazione: black-out dei pannelli informativi e degli orologi.
Arriva trafelato un signore, naturalmente senza orologio che non sa se il suo treno sia pronto o meno, cerca qualcuno a cui chiedere l’ora, ma non si fida di nessuno. Vede arrivare tutto sudato un grosso signore, apparentemente tedesco, соn due enormi valigie e decide di chiedere l’ora a lui:
“Scusi sa dirmi l’ora?”. Il signore si ferma, posa le valigie, si terge il sudore, e sfodera al polso un orologio molto complesso, pieno di pulsantini:
“Essere ore 11.32:18.5 ja”. Il signore senza orologio ammira la sveglia del tedesco che non si fa pregare a mostrargli tutte le funzioni del miracoloso clock: sveglia, cronometro, computer, agenda, televisore, ecc. Conquistato il nostro vuole acquistare l’orologio: – Un milione! – Nein nein, essere modello unico fatto da me, no possibile. – Due milioni! – Nein… – e cosi’ vi a fino a… – Trenta milioni! – e Fa bene eccovelo. – e si slaccia l’orologio in cambio del cospicuo assegno. Il nostro si mette il prezioso acquisto al polso e sta andandosene contento quando il tedesco: – Signore, Herr, signore… – e mostrando le valigie: – Ha dimenticato le batterie!
Due vecchi amici s’incontrano dopo parecchi anni, uno dall’aspetto normale, l’altro assai ben vestito, auto lussuosa соn autista, guardie del corpo.
- Pero’, che carriera! Ma come hai fatto?
- Sono entrato in politica. Anzi, se puoi, ti consiglio di fare altrettanto.
- Va bene la politica, ma si diventa cosi’ ricchi?
- E’ tutta una questione di sapersi adattare. Prendi me: sono stato responsabile della costruzione di alcune nuove autostrade nel Sud; progetto gia’ approvato, molto moderno, tre corsie, spartitraffico a siepe, ecc. Poi, in realta’, hо pensato che di corsie ne bastavano due… la siepe, se anche non c’era… insomma, alla fine sono avanzati un po’ di soldi (qualche milione, nulla di particolare) e sai come vanno queste cose… insomma mi spiego?
- Capisco… interessante. Beh, magari ci vedremo ancora! Trascorrono alcuni anni e i due si perdono di vista. Un giorno si reincontrano. Il ricco e’ ancora ricco, l’altro invece lo e’ diventato. Auto lussuosissima, autista in livrea, portaborse, ecc.
- Che roba! Ma come hai fatto?
- Но seguito il tuo consiglio: sono entrato in politica anch’io. Facciamo un salto a casa mia, cosí ne parliamo meglio. Villa enorme, tennis, piscina, minigolf, ecc.
- Veramente bello qui, ma adesso dimmi: in che campo della politica ti sei lanciato?
- Come ti dicevo, hо seguito alla lettera i tuoi consigli. Anch’io hо avuto modo d’occuparmi di autostrade. Vieni alla finestra e guarda: la vedi quell’autostrada laggiu’, a quattro corsie, modernissima, sicurissima? – No, veramente non la vedo…
- Appunto.
Muore il Papa e giunge in Paradiso. Si presenta a San Pietro dicendo:
“Sono Karol Woitila”. San Pietro verifica e lo ammette in Paradiso. Dopo un po’ di tempo, il Papa si spazientisce perché ancora non è stato convocato da Dio. Dopo molte insistenze, viene accontentato:
“Volevi vedermi, figliolo, di che si tratta?”. E il Papa:
“Volevo fare una relazione su cio’ che hо fatto sulla Terra”. Dio:
“Si’, bravo, e dimmi, che facevi sulla Terra?”. Il Papa:
“Come cosa facevo? Ero il Papa !”. Dio:
“Papa ? Interessante… e in cosa consisteva il lavoro?”. Il Papa:
“Dio, ero il Sommo Pontefice di Santa Romana Chiesa !”. Dio:
“Bene, era interessante come lavoro? Cosa facevi esattamente?”. Il Papa:
“Ma Dio, ero il tuo rappresentante sulla Terra, com’è possibile che non ti ricordi di me ?”. Dio:
“Il mio rappresentante sulla Terra? Il Pontefice di Santa Romana Chiesa? Ma dimmi, fligliolo, dov’era esattamente la tua sede di lavoro?”. Il Papa:
“Roma”. Dio:
“Lo sospettavo. Ancora quelle stupidaggini sul mio vicario?!! Ma se a Pietro l’hо detto un sacco di volte che se aveste avuto bisogno avrei mandato di nuovo mio figlio…”.
Due suonatori di organo si incontrano. Il primo domanda all’amico:
“Cosa hai fatto di bello ultimamente?”. E l’altro risponde:
“Но suonato l’Ave Maria di Schubert nel Duomo di Milano; la chiesa era gremita all’inverosimile, il pubblico assiepava la piazza. Al termine il Cardinale Martini si alza per complimentarsi соn me. Improvvisamente nella chiesa si ode una musica celestiale, un canto di angeli; gli astanti si voltano e, MIRACOLO, si vede la Маdоnnа che piange. E tu, cosa hai fatto ultimamente?”.
“Но suonato il Te Deum nella Basilica di S. Pietro; anch’io соn la chiesa gremita, il sagrato stipato di gente proveniente da tutto il mondo. Alla fina del concerto si alza Sua Santita’ che viene a complimentarsi соn me per l’esecuzione. Improvvisamente un senso di gelo invade la basilica, ci voltiamo e vediamo il Cristo che si stacca dalla croce, le mani sanguinanti, i piedi sanguinanti, la corona di spine ancora in testa, si avvicina a me, mi abbraccia e mi dice:
“Bravo, tu si’ che hai suonato bene, non quello sтrоnzо che a Milano ha fatto piangere mia mamma!”
Un’auto viene fermata dalla polizia stradale:
“Patente e libretto. Voi andavate a 200 Km/ora”.
“Ma no, signor agente, facevo 135 Km/ora”. Interviene la moglie del guidatore seduta accanto:
“Ma no, caro, lo sai bene che stavi facendo piu’ di 200 all’ora”. Il tizio lancia uno sguardo adirato alla sua signora, mentre l’agente continua:
“Siete anche in multa perche’ non funzionano gli stop”.
“Come? Ma se li hо controllati proprio ieri?”.
“Oh, caro, sai bene che gli stop sono cosi’ da mesi”. L’uomo lancia verso la moglie uno sguardo ancora piu’ adirato e l’agente continua:
“Inoltre voi non avete indossato le cinture di sicurezza!”.
“Ma no, signor agente, le avevo, ma me le sono tolte quando voi mi avete fermato”. Ancora una volta interviene la moglie:
“Ma, caro, sai bene che le cinture non le metti mai!”. A questo punto il tizio esplode e grida alla moglie:
“Insomma, vuoi stare zitta, brutta sтrоnzа di una тrоiа!”. L’agente si rivolge alla signora e le chiede:
“Signora, ma vostro marito si rivolge a lei sempre in questo modo?”.
“Oh, no, agente, solo quando e’ ubriaco!”
Due amici si incontrano per strada, ed uno fa all’altro:
“Dai si va al bar a bere qualcosa di forte così per brindare l’incontro”.
“NO, no!!” fa l’altro, “Mia moglie non vuole!”.
“Come tua moglie non vuole, non ti lascerai mica comandare da lei in questo modo?!?” ribatte l’amico scioccato. “NO, ma sai lei s’arrabbia… ed io…” sempre più sottomesso l’altro. “Ma fai come me,” reagisce l’amico, “Quando torno a casa, senza sapere ne’ come ne’ perché, sbatto la porta, mi faccio sentire, urlo come un matto, faccio vedere la mia presenza e chi comanda in casa porcaccia la miseria”. Dopo questi consigli i due si lasciano ed ognuno torna a casa. Dopo qualche giorno i due si incontrano di nuovo:
“hei allora come è andata соn tua moglie?” Chiede l’amico, “Sapessi,” dice l’altro “Но fatto come tu mi hai detto… son tornato ed hо sbattuto la porta… poi mi sono messo ad urlare “in questa casa comando io porcaccia la miseria”…poi hо fatto la doccia ed hо fatto un casino nel bagno…poi..”
“Hei!!” L’interrompe l’amico preoccupato dall’enfasi dell’amico. “E tua moglie? Che ha detto tua moglie?”
“Mia moglie?” соn l’aria sbigottita ” E che ne so che dice… quando torna dai Caraibi se ne parla!!!”
Cosa succede se hai due mucche: organizzazione statale.
Per esemplificare le definizioni, immaginiamo che tu abbia due mucche:
FEUDALESIMO: Il tuo signore si prende metà del latte.
SOCIALISMO: Il governo le prende e le mette in una stalla insieme alle mucche di tutti gli altri. Tu devi prenderti cura di tutte le mucche. Il governo ti da’ esattamente il latte di cui hai bisogno.
SOCIALISMO REALE O BUROCRATICO: Il governo le prende e le mette in una stalla insieme alle mucche di tutti gli altri. A prendersi cura di loro è un gruppo di ex allevatori di polli. Tu devi prenderti cura delle galline prese agli ex allevatori di polli. Il governo ti dà esattamente il latte e le uova di cui i regolamenti stabiliscono che hai bisogno.
FASCISMO: Il governo le prende entrambe, ti assume perché te ne prenda cura e ti vende il latte.
NAZISMO: Hai 2 vacche. Il governo prende la vасса bianca e uccide quella nera.
COMUNISMO: I tuoi vicini ti aiutano a prendertene cura e tutti insieme vi dividete il latte.
COMUNISMO RUSSO: Tu devi prendertene cura, ma il governo si prende tutto il latte.
COMUNISMO ITALIANO: Si parla di una terza via соn qualcuno che si prenda cura delle mucche e ti porti il latte a casa, ma intanto le mucche muoiono.
DITTATURA: Il governo le prende entrambe e ti fucila.
DEMOCRAZIA: Hai 2 vacche. Si vota per decidere a chi spetta il latte.
DEMOCRAZIA DI SINGAPORE: Il governo ti multa per il possesso non autorizzato di due animali da stalla in un appartamento.
REGIME MILITARE: Il governo le prende antrambe e ti arruola nell’esercito.
DEMOCRAZIA PURA: I tuoi vicini decidono chi si prende il latte.
DEMOCRAZIA RAPPRESENTATIVA: I tuoi vicini nominano qualcuno perche’ decida chi si prende il latte.
DEMOCRAZIA AMERICANA: Il governo promette di darti due mucche se lo voti. Dopo le elezioni, il presidente e’ messo sotto impeachment per aver speculato sui futures bovini. La stampa ribattezza lo scandalo «Cowgate».
DEMOCRAZIA INGLESE: Le nutri соn cervello di pecora e loro impazziscono. Il governo non fa nulla.
BUROCRAZIA: All’inizio il governo stabilisce come le devi nutrire e quando le puoi mungere. Poi ti paga per non mungerle. In seguito le prende entrambe, ne uccide una, munge l’altra e ne butta via il latte. Alla fine ti costringe a riempire alcuni moduli per denunciare le mucche mancanti.
ANARCHIA: O le vendi a un prezzo equo, oppure i tuoi vicini provano a ucciderti per prendersi le mucche. Comunque lasci che si organizzino in autogestione.
CAPITALISMO: Ne vendi una e ti compri un toro ed avere dei vitelli соn cui iniziare un allevamento.
CAPITALISMO SELVAGGIO: Hai 2 vacche. Fai macellare la prima e obblighi la seconda a produrre tanto latte come 4 vacche. Alla fine licenzi l’operaio che se ne occupava accusandolo di aver lasciato morire la vасса di sfinimento.
CAPITALISMO ALLA BERLUSCONI: Hai 2 vacche. Ne vendi 3 alla tua società quotata in borsa utilizzando lettere di credito aperte da tuo fratello sulla tua banca. Poi fai uno scambio delle lettere di credito соn una partecipazione in una società soggetta ad offerta pubblica e nell’operazione guadagni 4 vacche, beneficiando anche di un abbattimento fiscale per il possesso di 5 vacche. I diritti sulla produzione del latte di 6 vacche vengono trasferiti da un intermediario panamense sul conto di una società соn sede alle Isole Caiman posseduta clandestinamente da un azionista che rivende alla tua società i diritti sulla produzione del latte di 7 vacche. Nei libri contabili di questa società figurano 8 ruminanti, соn l’opzione d’acquisto per un ulteriore animale. Nel frattempo hai abbattuto le 2 vacche perché sporcano e puzzano. Quando stanno per beccarti diventi… Presidente del Consiglio.
CAPITALISMO DI HONG KONG: Ne vendi tre alla tua societa’ per azioni, usando le lettere di credito aperte da tuo cognato presso la banca. Poi avii uno scambio debito-azioni соn un’offerta pubblica, e riesci a riprenderti tutte e quattro le mucche соn uno sgravio fiscale per il mantenimento di cinque mucche. I diritti sul latte di sei mucche sono trasferiti tramite un intermediario panamense a una compagnia delle Isole Cayman di proprietà dell’azionista di maggioranza, che rivende alla tua Spa i diritti sul latte di tutte e sette le mucche. Il bilancio annuale afferma che che la società è proprietaria di otto mucche, соn un’opzione sull’ acquisto di un’altra. Nel frattempo tu uccidi le due mucche perchè il latte e’ cattivo.
AMBIENTALISMO: I Verdi ti vietano sia di mungerle che di ucciderle.
FEMMINISMO: Hai due mucche. Loro si sposano e adottano un vitellino.
TOTALITARISMO: Il governo le prende e nega che siano mai esistite. Il latte è messo fuori legge.
POLITICAL CORRECT: Sei in rapporto (il concetto di «proprietà» è simbolo di un passato fallocentrico, guerrafondaio e intollerante) соn due bovini di diversa età (ma altrettanto preziosi per la società) e di genere non specificato.
SURREALISMO: Hai due giraffe. Il governo ti costringe a prendere lezioni di fisarmonica.
INDIA: Hai due mucche. Le adori.
REGIME MAFIOSO: Avevi due mucche.
CONTROCULTURA: Ehi, capo…. tipo che cioe’ ce stanno due mucche. Oh! devi proprio farti un tiro de `sto latte. Chefforza aho!