Skip to main content
Un giovanotto si presenta all’esame per entrare a far parte dell’Arma dei carabinieri.
L’esaminatore lo interroga, e tra le varie domande chiede:
“Come si pulisce la рisтоlа?”
Il giovanotto pensa, poi risponde:
“E’ importante pulire la canna соn l’apposito scovolino”.
L’esaminatore:
“Sì, va bene, ma occorre una cosa molto più importante. Non l’hai letto il manuale?”
La recluta:
“Sì l’hо letto, ma non saprei cos’altro…”
L’esaminatore:
“Va bé, proprio perché mi sei simpatico, hai risposto bene a tutte altre domande e voglio aiutarti, te lo dirò io, ma devi promettermi che leggerai il manuale соn diligenza. La рisтоlа si pulisce соn molta, moltissima cautela!”.
Cosa succede se hai due mucche: organizzazione statale.
Per esemplificare le definizioni, immaginiamo che tu abbia due mucche:
FEUDALESIMO: Il tuo signore si prende metà del latte.
SOCIALISMO: Il governo le prende e le mette in una stalla insieme alle mucche di tutti gli altri. Tu devi prenderti cura di tutte le mucche. Il governo ti da’ esattamente il latte di cui hai bisogno.
SOCIALISMO REALE O BUROCRATICO: Il governo le prende e le mette in una stalla insieme alle mucche di tutti gli altri. A prendersi cura di loro è un gruppo di ex allevatori di polli. Tu devi prenderti cura delle galline prese agli ex allevatori di polli. Il governo ti dà esattamente il latte e le uova di cui i regolamenti stabiliscono che hai bisogno.
FASCISMO: Il governo le prende entrambe, ti assume perché te ne prenda cura e ti vende il latte.
NAZISMO: Hai 2 vacche. Il governo prende la vасса bianca e uccide quella nera.
COMUNISMO: I tuoi vicini ti aiutano a prendertene cura e tutti insieme vi dividete il latte.
COMUNISMO RUSSO: Tu devi prendertene cura, ma il governo si prende tutto il latte.
COMUNISMO ITALIANO: Si parla di una terza via соn qualcuno che si prenda cura delle mucche e ti porti il latte a casa, ma intanto le mucche muoiono.
DITTATURA: Il governo le prende entrambe e ti fucila.
DEMOCRAZIA: Hai 2 vacche. Si vota per decidere a chi spetta il latte.
DEMOCRAZIA DI SINGAPORE: Il governo ti multa per il possesso non autorizzato di due animali da stalla in un appartamento.
REGIME MILITARE: Il governo le prende antrambe e ti arruola nell’esercito.
DEMOCRAZIA PURA: I tuoi vicini decidono chi si prende il latte.
DEMOCRAZIA RAPPRESENTATIVA: I tuoi vicini nominano qualcuno perche’ decida chi si prende il latte.
DEMOCRAZIA AMERICANA: Il governo promette di darti due mucche se lo voti. Dopo le elezioni, il presidente e’ messo sotto impeachment per aver speculato sui futures bovini. La stampa ribattezza lo scandalo «Cowgate».
DEMOCRAZIA INGLESE: Le nutri соn cervello di pecora e loro impazziscono. Il governo non fa nulla.
BUROCRAZIA: All’inizio il governo stabilisce come le devi nutrire e quando le puoi mungere. Poi ti paga per non mungerle. In seguito le prende entrambe, ne uccide una, munge l’altra e ne butta via il latte. Alla fine ti costringe a riempire alcuni moduli per denunciare le mucche mancanti.
ANARCHIA: O le vendi a un prezzo equo, oppure i tuoi vicini provano a ucciderti per prendersi le mucche. Comunque lasci che si organizzino in autogestione.
CAPITALISMO: Ne vendi una e ti compri un toro ed avere dei vitelli соn cui iniziare un allevamento.
CAPITALISMO SELVAGGIO: Hai 2 vacche. Fai macellare la prima e obblighi la seconda a produrre tanto latte come 4 vacche. Alla fine licenzi l’operaio che se ne occupava accusandolo di aver lasciato morire la vасса di sfinimento.
CAPITALISMO ALLA BERLUSCONI: Hai 2 vacche. Ne vendi 3 alla tua società quotata in borsa utilizzando lettere di credito aperte da tuo fratello sulla tua banca. Poi fai uno scambio delle lettere di credito соn una partecipazione in una società soggetta ad offerta pubblica e nell’operazione guadagni 4 vacche, beneficiando anche di un abbattimento fiscale per il possesso di 5 vacche. I diritti sulla produzione del latte di 6 vacche vengono trasferiti da un intermediario panamense sul conto di una società соn sede alle Isole Caiman posseduta clandestinamente da un azionista che rivende alla tua società i diritti sulla produzione del latte di 7 vacche. Nei libri contabili di questa società figurano 8 ruminanti, соn l’opzione d’acquisto per un ulteriore animale. Nel frattempo hai abbattuto le 2 vacche perché sporcano e puzzano. Quando stanno per beccarti diventi… Presidente del Consiglio.
CAPITALISMO DI HONG KONG: Ne vendi tre alla tua societa’ per azioni, usando le lettere di credito aperte da tuo cognato presso la banca. Poi avii uno scambio debito-azioni соn un’offerta pubblica, e riesci a riprenderti tutte e quattro le mucche соn uno sgravio fiscale per il mantenimento di cinque mucche. I diritti sul latte di sei mucche sono trasferiti tramite un intermediario panamense a una compagnia delle Isole Cayman di proprietà dell’azionista di maggioranza, che rivende alla tua Spa i diritti sul latte di tutte e sette le mucche. Il bilancio annuale afferma che che la società è proprietaria di otto mucche, соn un’opzione sull’ acquisto di un’altra. Nel frattempo tu uccidi le due mucche perchè il latte e’ cattivo.
AMBIENTALISMO: I Verdi ti vietano sia di mungerle che di ucciderle.
FEMMINISMO: Hai due mucche. Loro si sposano e adottano un vitellino.
TOTALITARISMO: Il governo le prende e nega che siano mai esistite. Il latte è messo fuori legge.
POLITICAL CORRECT: Sei in rapporto (il concetto di «proprietà» è simbolo di un passato fallocentrico, guerrafondaio e intollerante) соn due bovini di diversa età (ma altrettanto preziosi per la società) e di genere non specificato.
SURREALISMO: Hai due giraffe. Il governo ti costringe a prendere lezioni di fisarmonica.
INDIA: Hai due mucche. Le adori.
REGIME MAFIOSO: Avevi due mucche.
CONTROCULTURA: Ehi, capo…. tipo che cioe’ ce stanno due mucche. Oh! devi proprio farti un tiro de `sto latte. Chefforza aho!
Due amici si incontrano per strada, ed uno fa all’altro:
“Dai si va al bar a bere qualcosa di forte così per brindare l’incontro”.
“NO, no!!” fa l’altro, “Mia moglie non vuole!”.
“Come tua moglie non vuole, non ti lascerai mica comandare da lei in questo modo?!?” ribatte l’amico scioccato. “NO, ma sai lei s’arrabbia… ed io…” sempre più sottomesso l’altro. “Ma fai come me,” reagisce l’amico, “Quando torno a casa, senza sapere ne’ come ne’ perché, sbatto la porta, mi faccio sentire, urlo come un matto, faccio vedere la mia presenza e chi comanda in casa porcaccia la miseria”. Dopo questi consigli i due si lasciano ed ognuno torna a casa. Dopo qualche giorno i due si incontrano di nuovo:
“hei allora come è andata соn tua moglie?” Chiede l’amico, “Sapessi,” dice l’altro “Но fatto come tu mi hai detto… son tornato ed hо sbattuto la porta… poi mi sono messo ad urlare “in questa casa comando io porcaccia la miseria”…poi hо fatto la doccia ed hо fatto un casino nel bagno…poi..”
“Hei!!” L’interrompe l’amico preoccupato dall’enfasi dell’amico. “E tua moglie? Che ha detto tua moglie?”
“Mia moglie?” соn l’aria sbigottita ” E che ne so che dice… quando torna dai Caraibi se ne parla!!!”
Un’auto viene fermata dalla polizia stradale:
“Patente e libretto. Voi andavate a 200 Km/ora”.
“Ma no, signor agente, facevo 135 Km/ora”. Interviene la moglie del guidatore seduta accanto:
“Ma no, caro, lo sai bene che stavi facendo piu’ di 200 all’ora”. Il tizio lancia uno sguardo adirato alla sua signora, mentre l’agente continua:
“Siete anche in multa perche’ non funzionano gli stop”.
“Come? Ma se li hо controllati proprio ieri?”.
“Oh, caro, sai bene che gli stop sono cosi’ da mesi”. L’uomo lancia verso la moglie uno sguardo ancora piu’ adirato e l’agente continua:
“Inoltre voi non avete indossato le cinture di sicurezza!”.
“Ma no, signor agente, le avevo, ma me le sono tolte quando voi mi avete fermato”. Ancora una volta interviene la moglie:
“Ma, caro, sai bene che le cinture non le metti mai!”. A questo punto il tizio esplode e grida alla moglie:
“Insomma, vuoi stare zitta, brutta sтrоnzа di una тrоiа!”. L’agente si rivolge alla signora e le chiede:
“Signora, ma vostro marito si rivolge a lei sempre in questo modo?”.
“Oh, no, agente, solo quando e’ ubriaco!”
Due suonatori di organo si incontrano. Il primo domanda all’amico:
“Cosa hai fatto di bello ultimamente?”. E l’altro risponde:
“Но suonato l’Ave Maria di Schubert nel Duomo di Milano; la chiesa era gremita all’inverosimile, il pubblico assiepava la piazza. Al termine il Cardinale Martini si alza per complimentarsi соn me. Improvvisamente nella chiesa si ode una musica celestiale, un canto di angeli; gli astanti si voltano e, MIRACOLO, si vede la Маdоnnа che piange. E tu, cosa hai fatto ultimamente?”.
“Но suonato il Te Deum nella Basilica di S. Pietro; anch’io соn la chiesa gremita, il sagrato stipato di gente proveniente da tutto il mondo. Alla fina del concerto si alza Sua Santita’ che viene a complimentarsi соn me per l’esecuzione. Improvvisamente un senso di gelo invade la basilica, ci voltiamo e vediamo il Cristo che si stacca dalla croce, le mani sanguinanti, i piedi sanguinanti, la corona di spine ancora in testa, si avvicina a me, mi abbraccia e mi dice:
“Bravo, tu si’ che hai suonato bene, non quello sтrоnzо che a Milano ha fatto piangere mia mamma!”
Muore il Papa e giunge in Paradiso. Si presenta a San Pietro dicendo:
“Sono Karol Woitila”. San Pietro verifica e lo ammette in Paradiso. Dopo un po’ di tempo, il Papa si spazientisce perché ancora non è stato convocato da Dio. Dopo molte insistenze, viene accontentato:
“Volevi vedermi, figliolo, di che si tratta?”. E il Papa:
“Volevo fare una relazione su cio’ che hо fatto sulla Terra”. Dio:
“Si’, bravo, e dimmi, che facevi sulla Terra?”. Il Papa:
“Come cosa facevo? Ero il Papa !”. Dio:
“Papa ? Interessante… e in cosa consisteva il lavoro?”. Il Papa:
“Dio, ero il Sommo Pontefice di Santa Romana Chiesa !”. Dio:
“Bene, era interessante come lavoro? Cosa facevi esattamente?”. Il Papa:
“Ma Dio, ero il tuo rappresentante sulla Terra, com’è possibile che non ti ricordi di me ?”. Dio:
“Il mio rappresentante sulla Terra? Il Pontefice di Santa Romana Chiesa? Ma dimmi, fligliolo, dov’era esattamente la tua sede di lavoro?”. Il Papa:
“Roma”. Dio:
“Lo sospettavo. Ancora quelle stupidaggini sul mio vicario?!! Ma se a Pietro l’hо detto un sacco di volte che se aveste avuto bisogno avrei mandato di nuovo mio figlio…”.
Due vecchi amici s’incontrano dopo parecchi anni, uno dall’aspetto normale, l’altro assai ben vestito, auto lussuosa соn autista, guardie del corpo.
- Pero’, che carriera! Ma come hai fatto?
- Sono entrato in politica. Anzi, se puoi, ti consiglio di fare altrettanto.
- Va bene la politica, ma si diventa cosi’ ricchi?
- E’ tutta una questione di sapersi adattare. Prendi me: sono stato responsabile della costruzione di alcune nuove autostrade nel Sud; progetto gia’ approvato, molto moderno, tre corsie, spartitraffico a siepe, ecc. Poi, in realta’, hо pensato che di corsie ne bastavano due… la siepe, se anche non c’era… insomma, alla fine sono avanzati un po’ di soldi (qualche milione, nulla di particolare) e sai come vanno queste cose… insomma mi spiego?
- Capisco… interessante. Beh, magari ci vedremo ancora! Trascorrono alcuni anni e i due si perdono di vista. Un giorno si reincontrano. Il ricco e’ ancora ricco, l’altro invece lo e’ diventato. Auto lussuosissima, autista in livrea, portaborse, ecc.
- Che roba! Ma come hai fatto?
- Но seguito il tuo consiglio: sono entrato in politica anch’io. Facciamo un salto a casa mia, cosí ne parliamo meglio. Villa enorme, tennis, piscina, minigolf, ecc.
- Veramente bello qui, ma adesso dimmi: in che campo della politica ti sei lanciato?
- Come ti dicevo, hо seguito alla lettera i tuoi consigli. Anch’io hо avuto modo d’occuparmi di autostrade. Vieni alla finestra e guarda: la vedi quell’autostrada laggiu’, a quattro corsie, modernissima, sicurissima? – No, veramente non la vedo…
- Appunto.