Caro Babbo Natale, sarai certo stupito nel leggere questa letterina oggi, il 26 dicembre. Be’, volevo solo chiarire certe cose che sono successe da quando, un mese fa, ti avevo scritto la letterina. Ti avevo chiesto una bici, un trenino elettrico, un paio di rollerblade e la maglietta di Totti. Но studiato tantissimo quest’anno, non ero solo il primo della classe, ma il migliore della scuola. E, se devo essere sincero, nessuno si e’ comportato meglio di me in tutto il quartiere, ne’ mia mamma, ne’ mio papa’, ne’ i miei fratelli. Sono sempre stato buono e gentile соn tutti. Cosi’ ora mi chiedo: perché diavolo mi hai portato uno yo-yo, un fischietto e un paio di calzini? Che саzzо pensi, grasso figlio di мignотта, che sono stato buono tutto l’anno solo per queste minchiatine?? E come se non mi avessi preso abbastanza per il сulо, quei cretini dei miei amici hanno ricevuto tanti di quei regali che non stavano nella loro camera!!! Ti chiedo, per favore, di non osare reinfilare il tuo grasso сulоnе nel mio camino il prossimo anno. Te la faro’ pagare: tirero’ sassi alle tue stupide renne e le spaventero’ tanto che scapperanno e dovrai andare a piedi col tuo сulоnе fino alPolo Nord, cosa che dovrei fare anch’io (visto che non hо avuto la bici) per venirti a dire: VAI A FARTI FОТТЕRЕ, BABBO NATALE!! Il prossimo anno scoprirai come potro’ essere davvero cattivo. Cordiali saluti, Pierino.
Un professore di filosofia era in piedi davanti alla sua classe, prima della lezione, ed aveva davanti a se’ alcuni oggetti. Quando la lezione cominciò, senza proferire parola, il professore prese un grosso vaso per la maionese, vuoto, e lo riempì соn delle rocce di 5/6 cm di diametro. Quindi egli chiese agli studenti se il vaso fosse pieno, ed essi annuirono. Allora il professore prese una scatola di sassolini, e li versò nel vaso di maionese, scuotendolo appena. I sassolini, ovviamente, rotolarono negli spazi vuoti fra le rocce. Il professore quindi chiese ancora se il vaso ora fosse pieno, ed essi furono d’accordo. Gli studenti cominciarono a ridere, quando il professore prese una scatola di sabbia e la versò nel vaso. La sabbia riempì ogni spazio vuoto. “Ora”, disse il professore, “voglio che voi riconosciate che questa è la vostra vita. Le rocce sono le cose importanti – la famiglia, il partner, la salute, i figli – anche se ogni altra cosa dovesse mancare, e solo queste rimanere, la vostra vita sarebbe comunque piena. I sassolini sono le altre cose che contano, come il lavoro, la casa, l’auto. La sabbia rappresenta qualsiasi altra cosa, le piccole cose. Se voi riempite il vaso prima соn la sabbia, non ci sarà più spazio per rocce e sassolini. Lo stesso è per la vostra vita; se voi spendete tutto il vostro tempo ed energie per le piccole cose, non avrete mai spazio per le cose veramente importanti. Stabilite le vostre priorità, il resto è solo sabbia!”. Dopo queste parole… uno studente si alzò e prese il vaso contenente rocce, sassolini e sabbia, che tutti consideravano pieno, e comincio a versagli dentro un bicchiere di birra. Ovviamente la birra si infilò nei rimanenti spazi vuoti, e riempì veramente il vaso fino all’orlo. La morale di questa storia è: Non importa quanto piena è la vostra vita, c’è sempre spazio per una BIRRA!!!