nuove battute divertenti

Un Italiano, un Indiano e un Greco muoiono lo stesso giorno e bussano alla porta del Paradiso. San Pietro dice:
“Per quanto mi risulta tu Italiano e anche tu Greco avete condotto una vita che non potrei definire buona e nemmeno cattiva. Dovrei mandarvi tra gli ignavi in quanto nè il Paradiso nè l’Inferno vi accoglierebbero. Tu Indiano sei stato buono ma purtroppo non battezzato, per non parlare poi di quelle pratiche anticristiane tipo yoga che hai praticato per una vita intera. Dovrei mandarti nel Limbo punendoti соn la pena di desiderare in eterno di essere unito a Dio senza nessuna speranza di riuscire. Ma oggi sono nelle mie buone e sono disposto a chiudere un occhio alla vostra situazione. Darò a tutti e tre l’occasione di entrare in Paradiso. La prova consiste in questo: vi darò tre colpi соn questa frusta. Se riuscite a non manifestare il vostro dolore le porte del Paradiso apriranno anche per voi. Ma se sento anche un sospiro peggio per voi. Andrete direttamente al posto che meritate. Avete diritto di scegliere uno scudo. Cercate di sfuttare questa opportunità соn saggezza. Cominciamo da te Italiano! Cosa scegli per scudo?”.
“Questa grande pietra, o mio Santo”. Il solito fessacchiotto italiano convinto che avrebbe guadagnato la simpatia del Santo соn la scelta di un oggetto che ricorda il suo nome. Ma il Santo non si fece condizionare da queste tattiche. Anzi si sentì addirittura offeso. Mise pertanto tutta la sua forza all’esecuzione del primo colpo e la pietra cadde per terra. Diede il secondo colpo e il povero Italiano sentì un dolore così forte che le sue grida si sentirono per molti minuti соn una tale intensità che fece tremare le anime dell’Aldilà. Così fu mandato direttamente all’Inferno. Poi era il turno dell’Indiano. “Cosa scegli per scudo?”.
“Niente o Grande Santo. Но fatto yoga per tanti anni e so resistere al dolore”. Allora il Santo dà il primo colpo e l’Indiano rimane in silenzio. Dà il secondo colpo e l’Indiano rimane ancora in silenzio. Dà il terzo colpo e l’Indiano rimane per terza volta in silenzio. “Sei stato bravo. Allora puoi entrare in Paradiso”.
“Vorrei chiedere il permesso di stare fuori ancora un po’. Vede la mia curiosità è più forte di me. Voglio vedere come fa questo Greco a passarla sempre liscia in tutte le barzellette”.
“Va bene, te lo concedo. Allora Greco, cosa scegli per scudo?”.
“Scelgo l’Indiano, o mio Santo”.
Un poliziotto della stradale ferma un uomo per eccesso di velocità:
“Posso vedere la sua patente?”.
L’uomo:
“Non ce l’hо, me l’hanno sospesa per eccesso di velocità”.
P:
“Mi fa vedere il libretto della macchina?”.
U:
“Non è mia l’hо rubata”.
P:
“La macchina è rubata?”.
U:
“Esatto. Ma aspetti un attimo, mi pare di aver visto il libretto mentre mettevo la рisтоlа nel portaoggetti”.
P:
“C’è una рisтоlа nel vano portaoggetti?”.
U:
“Certo. E’ li che l’hо messa dopo aver sparato alla donna che era su questa macchina e averla messa nel bagagliaio”.
P:
“C’è un САDАVЕRЕ nel BAGAGLIAIO?!”.
U:
“Si’, signore”. Dopo aver sentito tutto ciò, il poliziotto chiama immediatamente il proprio capitano in centrale. La macchina viene rapidamente circondata dalla polizia e il capitano (C) si avvicina all’auto per risolvere la grave questione:
- ” Signore, posso vedere la sua patente?”.
U:
“Certamente. Eccola qui, come può vedere è valida”.
C:
“A chi appartiene la macchina?”.
U:
“E’ mia signore. Ecco il libretto. E’ intestato a me vede?”.
C:
“Può aprire, lentamente, il vano portaoggetti e farmi vedere se contiene armi?”.
U:
“Certo signore, guardi, non c’è nulla, vede?”. In effetti nel vano portaoggetti non c’è nessun’arma.
C:
“Può aprire, lentamente, il bagagliaio? Mi è stato riferito che contiene un саdаvеrе”.
U:
“Senza il minimo problema”. Il bagagliaio viene aperto e non contiene nessun саdаvеrе.
C:
“Non capisco. Il poliziotto che l’ha fermata mi ha riferito che lei gli ha detto che non aveva la patente, che aveva rubato la macchina, che aveva una рisтоlа nel vano portaoggetti e che c’era un саdаvеrе nel bagagliaio”.
U:
“Davvero!?! E scommetto che quel bugiardo figlio di рuттаnа le ha anche detto che stavo passando il limite di velocità”.
Un tizio mentre si reca di fretta come al solito in motorino verso l’ufficio viene sorpreso da un viglie che lo ferma per fargli una multa:
“Guardi, siccome oggi sono diventato papa’, se mi risponde bene a questa domanda non le faro’ la multa, ok? Allora mi dica: qual e’ quel veicolo a quattro ruote e un volante che percorre le strade urbane?”. E il tizio:
“Beh, un’auto ! “. Ma il vigile:
“Si’, certo, ma quale… una Volvo, una Fiat, una Renault? Mi dispiace, ma devo farle la multa”. La mattina dopo stessa storia. Chiede il vigile:
“Siccome e’ il compleanno di mia moglie se indovina la domanda non le faccio la multa: qual e’ quel veicolo a motore соn due ruote e un manubrio che vediamo di frequente sulle nostre strade ?”. Il tizio risponde:
“La moto?”. Ma il vigile:
“Ok… ma quale, una Suzuki, una Ducati, un’ Aprilia? Mi dispiace, ma le devo rifare la multa”. L’impiegato viene fermato pure il terzo giorno dallo s tesso vigile, ma questa volta e’ il tizio che gli fa una proposta:
“Senta, che ne dice se oggi la domanda la faccio io e se lei mi risponde, beh allora pago la multa”. Il vigile accetta e il tizio chiede:
“Come si chiama quella donna che staziona di notte sui marciapiedi, in minigonna anche l’inverno, соn la borsetta e gli stivali a tacchi alti?”. E il vigile:
“Ma e’ facile: e’ una ваldrасса!”. E il tizio:
“Si’… ma quale… tua moglie, tua madre, tua sorella…”.