nuove battute divertenti

Il classico bellimbusto americano incontra una stupenda fanciulla, di chiare origini italiane, ed è il classico colpo di fulmine. Il macho decide che quella deve essere la donna della sua vita e nessun’altra al mondo. Infatti dopo qualche convenevole, va subito al sodo e chiede di sposarlo. Lei rimane, sul momento, scossa:
“Ma… ma… non sappiamo nulla uno dell’altro…”.
“Questo è vero… però… vedi… cara… impareremo a conoscerci strada facendo”. Ella ci pensa su qualche secondo e decide che se pò fà! I due convolano e se ne vanno in luna di miele in un paradiso tropicale. Un mattino si stanno crogiolando al sole caraibico sul bordo di una piscina da favola, quando improvvisamente lo yankee si alza dal suo asciugamano, соn quattro balzi si avvicina al bordo della vasca, spicca un salto incredibile, si avvita come un fusillo nell’aria e ripiomba nell’azzurrissima acqua senza alzare un solo spruzzo d’acqua, lasc iando tutti соn la bocca spalancata. Emerge dall’acqua, соn molta eleganza risale la scaletta e si ridistende sul suo asciugamano come se nulla fosse accaduto. Dopo essersi ripresa dalla stupore, la neo mogliettina:
“Ma tesoro, è stato… è stato… fantastico!”. Lui alzando appena un sopracciglio:
“Vedi, cara, sono stato Campione Olimpico del Salto Dalla Piattaforma per 4 edizioni di seguito…. come vedi… e come ti avevo detto… stiamo imparando a conoscerci… piano piano… così in modo naturale…. nell’instaurare la nostra relazione… senza forzature…”. Ed ella pensò, però, cià ragione… e mentre pensava ciò, si alzò e spiccando anche lei un discreto volo, si tuffò nella limpida acqua della piscina, cominciando a nuotare соn bracciate vigorose lungo tutta la vasca. Arrivata in fondo, dietro-front e via un’altra vasca e un’altra, un’altra… саzzо non si fermava più. Dopo in numerevoli vasche lei riguadagnò il bordo e si issò e non senza un filo di respiro affannoso si riaccoccolò di fianco al suo maritino. Anche lui rimane colpito dalla performance della mogliettina ed esclama:
“Aha…. ma… anche tu… allora… bellissimo stile, bracciate poderose, tempo da primato!! Anche tu atleta olimpica ?”.
“No vedi io facevo la тrоiа, a Venezia e pensa la sfigа dovevo gestire due bordelli, uno da un lato del canale e uno dall’altro…”.
Una mamma sta lavorando in cucina e ascolta suo figlio di sette anni mentre gioca col suo nuovo trenino elettrico. Il trenino si ferma e il figlio dice:
“Tutti gli sтrоnzi che devono scendere alzino il сulо e si levino dalle раllе, perche’ questa e’ l’ultima fermata prima di Boston. I figli di рuттаnа che devono andare in quella citta’ di меrdа si sbrighino e portino le chiappe sul treno, perche’ tra due minuti ripartiamo”. La madre corre in salotto e dice al figlio:
“Non usiamo questo tipo di linguaggio in casa. Adesso vai nella tua stanza per DUE ORE e medita su cio’ che hai detto. Quando uscirai, potrai continuare a giocare col tuo trenino se userai un linguaggio piu’ decente!!!”. Due ore piu’ tardi il figlio esce dalla sua stanza e riprende a giocare соn il trenino. Poco dopo il trenino si ferma e la madre sente il figlio dire:
“Tutti i passeggeri che stanno lasciando il treno ricordino di portare соn se’ il proprio bagaglio. Vi ringraziamo per aver viaggiato соn noi e speriamo di avervi presto ancora a bordo. I gentili passeggeri che devono raggiungere Boston salgano in carrozza; si ricorda che i bagagli devono essere opportunamente sistemati negli apposti vani. Sul treno e’ vietato fumare”. Poi il figlio aggiunge:
“E se qualcuno si e’ rotto i соgliоni per il ritardo di due ore sulla partenza, se la pigli соn la тrоiа in cucina!!!”
Moglie e marito sono a teatro, seduti in sala, in attesa dell’inizio dello spettacolo. Ad un certo punto l’uomo e’ colto da forti dolori di pancia, sempre piu’ insistenti e dice alla moglie (sottovoce):
“Cara, non resisto, devo andare subito al gabinetto”.
La moglie (sottovoce):
“Ma proprio adesso! Lo commedia sta per iniziare”.
Ma l’uomo insiste (sottovoce):
“Non resisto proprio. Torno subito”.
Detto questo l’uomo si alza e piegato in due si avvia verso il fondo della sala соn tremendi spasmi addominali e gorgoglii sinistri. Individuata la maschera si avvicina e chiede di un gabinetto. “Il gabinetto, certo. Dunque, faccia attenzione. Esca dalla sala e giri nel corridoio a destra; lo percorra fino in fondo e prenda la porta a sinistra, salga i quattro scalini che ci sono e poi entri nella prima porta a sinistra, faccia il corridoio a destra e quindi prenda la terza porta a sinistra. Li’ c’e’ il gabinetto”.
L’uomo, oramai sull’orlo di un plateale cedimento intestinale, ringrazia frettolosamente, si precipita fuori dalla sala e comincia a percorrere la strada indicatagli dalla maschera. Tuttavia dopo due o tre porte e qualche corridoio l’uomo si rende conto di essersi perso nei meandri del teatro. Nessuno in vista, autonomia di circa un minuto. L’uomo, disperato, oramai piegato in due, gorgogliando in maniera pietosa, cerca un angolino appartato dove espletare i suoi bisogni, quando vede di fronte a se’ una porta. Si avvicina e la apre. Entra in una stanza quasi completamente buia. L’ideale per dare sfogo al proprio intestino. Si guarda attorno in cerca di un contenitore dove depositare il tutto ed ecco che vede un vaso di fiori. Lo prende соn movimenti concitati, sfila i fiori, si tira giu’ i calzoni, ci si siede sopra e соn immenso sollievo, fra rumori roboanti da’ pieno sfogo ai propri bisogni, riempiendo quasi completamente il vaso. Соn evidente sollievo, sfregandosi le mani per la soddisfazione di essersi cavato d’impaccio cosi’ brillantemente da una situazione imbarazzante, l’uomo si riallaccia i calzoni, infila i fiori nel vaso e rimette tutto a posto. Quindi esce dalla stanza e rifatta la strada al contrario ritorna in sala. Lo spettacolo nel frattempo e’ iniziato. L’uomo riguadagna il posto accanto alla moglie e le chiede (sottovoce):
“E’ molto che e’ iniziato?”.
La donna (sottovoce):
“Cinque minuti”.
L’uomo: (sottovoce):
“Di che parla?”.
La donna (sottovoce):
“Mah … per la verita’ non hо capito bene. E’ arrivato uno, ha cagato in un vaso di fiori e poi e’ andato via…”