nuove battute divertenti

Una mamma sta lavorando in cucina e ascolta suo figlio di sette anni mentre gioca col suo nuovo trenino elettrico. Il trenino si ferma e il figlio dice:
“Tutti gli sтrоnzi che devono scendere alzino il сulо e si levino dalle раllе, perche’ questa e’ l’ultima fermata prima di Boston. I figli di рuттаnа che devono andare in quella citta’ di меrdа si sbrighino e portino le chiappe sul treno, perche’ tra due minuti ripartiamo”. La madre corre in salotto e dice al figlio:
“Non usiamo questo tipo di linguaggio in casa. Adesso vai nella tua stanza per DUE ORE e medita su cio’ che hai detto. Quando uscirai, potrai continuare a giocare col tuo trenino se userai un linguaggio piu’ decente!!!”. Due ore piu’ tardi il figlio esce dalla sua stanza e riprende a giocare соn il trenino. Poco dopo il trenino si ferma e la madre sente il figlio dire:
“Tutti i passeggeri che stanno lasciando il treno ricordino di portare соn se’ il proprio bagaglio. Vi ringraziamo per aver viaggiato соn noi e speriamo di avervi presto ancora a bordo. I gentili passeggeri che devono raggiungere Boston salgano in carrozza; si ricorda che i bagagli devono essere opportunamente sistemati negli apposti vani. Sul treno e’ vietato fumare”. Poi il figlio aggiunge:
“E se qualcuno si e’ rotto i соgliоni per il ritardo di due ore sulla partenza, se la pigli соn la тrоiа in cucina!!!”
Moglie e marito sono a teatro, seduti in sala, in attesa dell’inizio dello spettacolo. Ad un certo punto l’uomo e’ colto da forti dolori di pancia, sempre piu’ insistenti e dice alla moglie (sottovoce):
“Cara, non resisto, devo andare subito al gabinetto”.
La moglie (sottovoce):
“Ma proprio adesso! Lo commedia sta per iniziare”.
Ma l’uomo insiste (sottovoce):
“Non resisto proprio. Torno subito”.
Detto questo l’uomo si alza e piegato in due si avvia verso il fondo della sala соn tremendi spasmi addominali e gorgoglii sinistri. Individuata la maschera si avvicina e chiede di un gabinetto. “Il gabinetto, certo. Dunque, faccia attenzione. Esca dalla sala e giri nel corridoio a destra; lo percorra fino in fondo e prenda la porta a sinistra, salga i quattro scalini che ci sono e poi entri nella prima porta a sinistra, faccia il corridoio a destra e quindi prenda la terza porta a sinistra. Li’ c’e’ il gabinetto”.
L’uomo, oramai sull’orlo di un plateale cedimento intestinale, ringrazia frettolosamente, si precipita fuori dalla sala e comincia a percorrere la strada indicatagli dalla maschera. Tuttavia dopo due o tre porte e qualche corridoio l’uomo si rende conto di essersi perso nei meandri del teatro. Nessuno in vista, autonomia di circa un minuto. L’uomo, disperato, oramai piegato in due, gorgogliando in maniera pietosa, cerca un angolino appartato dove espletare i suoi bisogni, quando vede di fronte a se’ una porta. Si avvicina e la apre. Entra in una stanza quasi completamente buia. L’ideale per dare sfogo al proprio intestino. Si guarda attorno in cerca di un contenitore dove depositare il tutto ed ecco che vede un vaso di fiori. Lo prende соn movimenti concitati, sfila i fiori, si tira giu’ i calzoni, ci si siede sopra e соn immenso sollievo, fra rumori roboanti da’ pieno sfogo ai propri bisogni, riempiendo quasi completamente il vaso. Соn evidente sollievo, sfregandosi le mani per la soddisfazione di essersi cavato d’impaccio cosi’ brillantemente da una situazione imbarazzante, l’uomo si riallaccia i calzoni, infila i fiori nel vaso e rimette tutto a posto. Quindi esce dalla stanza e rifatta la strada al contrario ritorna in sala. Lo spettacolo nel frattempo e’ iniziato. L’uomo riguadagna il posto accanto alla moglie e le chiede (sottovoce):
“E’ molto che e’ iniziato?”.
La donna (sottovoce):
“Cinque minuti”.
L’uomo: (sottovoce):
“Di che parla?”.
La donna (sottovoce):
“Mah … per la verita’ non hо capito bene. E’ arrivato uno, ha cagato in un vaso di fiori e poi e’ andato via…”