Un missionario stava camminando per la giungla africana, quando vide un elefante sdraiato per terra. Si avvicino’ e vide che l’elefante aveva un chiodo nella zampa. Vedere l’animale sofferente gli fece pena e decise di aiutarlo. Gli tolse il chiodo dalla zampa e subito dopo l’elefante si alzo’ e guardo’ соn tanta dolcezza l’uomo che gli aveva salvato la vita. Gli diede uno sguardo tenero come per dire “grazie tanto” e poi si allontano’, guardando l’uomo come se volesse dire “arrivederci”. Il missionario lo saluto’ e penso’ “mah, chi sa se vedro’ mai piu’ quel simpatico elafante!!!”. Passarono gli anni, e un bel giorno il missionario si trovo’ in un circo. C’erano vari animali, cavalli, scimmie e anche elefanti. Ma l’attenzione del missionario fu attirata da un elefante che lo guardava nello stesso modo di quello che lui aveva incontrato tanti anni prima e che sembrava dire: “mi ricordo”. “Mah, chi sa se e’ quell’elefante simpatico, e’ così simile a quello di tanti anni fa!” penso’ il missionario. Finito lo spettacolo si reco’ nel retroscena del circo per salutare l’elefantino. Si avvicino’ lentamente, gli accarezzo’ le orecchie e a quel punto l’elefante lo afferro’ соn la sua proboscide e lo sbatte’ per terra piu’ volte, riducendolo in fin di vita. Insomma, e’ chiaro che non era quello l’elefante.
Un missionario stava camminando per la giungla africana, quando vide un elefante sdraiato per terra. Si avvicino’ e vide che l’elefante aveva un chiodo nella zampa. Vedere l’animale sofferente gli fece pena e decise di aiutarlo. Gli tolse il chiodo dalla zampa e subito dopo l’elefante si alzo’ e guardo’ соn tanta dolcezza l’uomo che gli aveva salvato la vita. Gli diede uno sguardo tenero come per dire “grazie tanto” e poi si allontano’, guardando l’uomo come se volesse dire “arrivederci”. Il missionario lo saluto’ e penso’ “mah, chi sa se vedro’ mai piu’ quel simpatico elafante!!!”. Passarono gli anni, e un bel giorno il missionario si trovo’ in un circo. C’erano vari animali, cavalli, scimmie e anche elefanti. Ma l’attenzione del missionario fu attirata da un elefante che lo guardava nello stesso modo di quello che lui aveva incontrato tanti anni prima e che sembrava dire:
“mi ricordo”.
“Mah, chi sa se e’ quell’elefante simpatico, e’ così simile a quello di tanti anni fa!” penso’ il missionario. Finito lo spettacolo si reco’ nel retroscena del circo per salutare l’elefantino. Si avvicino’ lentamente, gli accarezzo’ le orecchie e a quel punto l’elefante lo afferro’ соn la sua proboscide e lo sbatte’ per terra piu’ volte, riducendolo in fin di vita. Insomma, e’ chiaro che non era quello l’elefante.