Un ubriacone entra in un bar e, pur non avendo il becco di un quattrino, ordina una birra. Gliela servono, si ritira in fondo al locale e se la beve. A quel punto, non sapendo come pagarla, gli viene il lampo di genio: piscia nel boccale riempiendolo, e ritorna al bancone rivolgendosi al barista: “Barista, questa birra fa schifo…. senta com’è calda!”. Il barista tocca il boccale, lo sente ovviamente caldo e si scusa: “La prego, mi scusi, gliela cambio subito…”. E l’ubriacone: “No, qui il servizio è pessimo, me ne vado a bere da un’altra parte”. Il tirchio barista, non volendo buttare via un boccale di quella che crede – seppure calda – birra, lo rimette in frigo. Qualche ora dopo entra nel locale un altro avventore che chiede – guarda caso – un boccale di birra. Il barista, furbacchione, tira fuori dal frigo il boccale ormai raffreddato e lo serve all’avventore. Questi lo abbocca tirando una lunga sorsata, e poi, schioccando la bocca dice: “Ecco… quel che ci vorrebbe adesso è un bel panino alla меrdа….”
Un ubriacone entra in un bar e, pur non avendo il becco di un quattrino, ordina una birra. Gliela servono, si ritira in fondo al locale e se la beve. A quel punto, non sapendo come pagarla, gli viene il lampo di genio: piscia nel boccale riempiendolo, e ritorna al bancone rivolgendosi al barista:
“Barista, questa birra fa schifo…. senta com’è calda!”. Il barista tocca il boccale, lo sente ovviamente caldo e si scusa:
“La prego, mi scusi, gliela cambio subito…”. E l’ubriacone:
“No, qui il servizio è pessimo, me ne vado a bere da un’altra parte”. Il tirchio barista, non volendo buttare via un boccale di quella che crede – seppure calda – birra, lo rimette in frigo. Qualche ora dopo entra nel locale un altro avventore che chiede – guarda caso – un boccale di birra. Il barista, furbacchione, tira fuori dal frigo il boccale ormai raffreddato e lo serve all’avventore. Questi lo abbocca tirando una lunga sorsata, e poi, schioccando la bocca dice:
“Ecco… quel che ci vorrebbe adesso è un bel panino alla меrdа….”