Walter VELTRONI, Romano PRODI, e Silvio BERLUSCONI arrivano tutti e tre in Paradiso e sono ricevuti personalmente da Dio Padre. Dio interroga prima Veltroni: - Dimmi, Walter, in che cosa credi? - Io credo che il motore a scoppio sia un’invenzione del diavolo. Credo anche che dobbiamo proteggere il mondo contro i cloro-fluoro-carburi, e che se continuiamo a usare i freoni o altre macchine da guerra, il mondo sarà ben presto una serra immensa, e tutti gli abitanti della terra saranno morti... Dio ci pensa sù un po’ e poi dice: - Va bene! Vieni qui e siediti alla mia sinistra. Poi, girandosi verso PRODI, gli chiede: - E tu, Romano, in che cosa credi? - Io credo nell’uomo e nelle sue qualità. Credo che l’uomo dovrebbe poter fare le proprie scelte liberamente,senza che altre persone gli dicano quello che deve fare. Dio riflette profondamente in silenzio e poi gli dice: - Va bene, Romano. Vieni qui, e siedi alla mia destra. Poi, giratosi verso BERLUSCONI, chiede anche a lui: - E tu, Silvio, sinceramente, in che cosa credi? - Соn tutto il rispetto che Le debbo, io credo che Lei sia seduto al mio posto.
Walter VELTRONI, Romano PRODI, e Silvio BERLUSCONI arrivano tutti e tre in Paradiso e sono ricevuti personalmente da Dio Padre.
Dio interroga prima Veltroni:
- Dimmi, Walter, in che cosa credi?
- Io credo che il motore a scoppio sia un’invenzione del diavolo. Credo anche che dobbiamo proteggere il mondo contro i cloro-fluoro-carburi, e che se continuiamo a usare i freoni o altre macchine da guerra, il mondo sarà ben presto una serra immensa, e tutti gli abitanti della terra saranno morti...
Dio ci pensa sù un po’ e poi dice:
- Va bene! Vieni qui e siediti alla mia sinistra.
Poi, girandosi verso PRODI, gli chiede:
- E tu, Romano, in che cosa credi?
- Io credo nell’uomo e nelle sue qualità. Credo che l’uomo dovrebbe poter fare le proprie scelte liberamente,senza che altre persone gli dicano quello che deve fare.
Dio riflette profondamente in silenzio e poi gli dice:
- Va bene, Romano. Vieni qui, e siedi alla mia destra.
Poi, giratosi verso BERLUSCONI, chiede anche a lui:
- E tu, Silvio, sinceramente, in che cosa credi?
- Соn tutto il rispetto che Le debbo, io credo che Lei sia seduto al mio posto.