Una sera una giovane donna si ferma in panne соn la sua auto su una strada provinciale. Ma per un colpo di fortuna poco dopo passa di li’ un’auto condotta da un vecchietto che si ferma e chiede:
“Senta, se vuole, io sono un vecchio meccanico; la posso trainare fino alla mia vecchia officina e la’ vediamo cosa si puo’ fare”. La donna accetta volentieri quell’aiuto insperato e cosi’ si fa trainare. In officina il vecchio esamina per bene l’auto e alla fine sentenzia:
“Mi dispiace, ma per le riparazioni ci vogliono almeno 100 Euro”. La ragazza pero’ non ha denaro соn se’ e allora dice al vecchietto:
“Peccato, se eravate piu’ giovane, ci si poteva mettere d’accordo come si faceva una volta, sa, uno scambio in natura…” E cosi’ dicendo gli strizza l’occhio. “Guardi che io non sono un vecchio bigotto. Lo scambio mi va bene e vedra’ che non sono poi cosi’ vecchio. Orsu’ si spogli anche lei e facciamo all’amore qui sulla mia scrivania!”. La ragazza sorride, si spoglia e guarda il vecchietto che anche lui si e’ tolto i vestiti. E соn grande sorpresa la ragazza vede che il vecchietto e’ proprio superdotato! “Oh mio Dio! – pensa – Non solo riparo l’auto senza spendere un Euro, ma in piu’ mi faccio del bel sesso соn questo superdotato!”. Al momento in cui si sta per sdraiare ella nota che il suo stallone si mette alcune rondelle alla base del pene. “Hei, che state facendo?!” gli urla la donna. Ed il vecchietto:
“Bene non penserai che per soli 100 Euro te lo dia tutto?”.
Un uomo e una donna, anziani e vedovi, si incontrano spesso al parco. Parlano, ridono e insomma si stanno simpatici. Un giorno l’uomo le chiede se, cosi’ tanto per fare qualcosa, gli terrebbe un po’ in mano l’arnese tanto per vedere se prova ancora sensazioni. La donna un po’ riluttante accetta. Non succede niente, ma stanno cosi’ sulla panchina a parlare come sempre. La cosa si ripete ed essendo in fondo innocua la donna continua a tenere in mano l’arnese del vecchio mentre chiacchierano. Un giorno la donna va come al solito al parco sulla solita panchina, ma l’uomo non si fa vedere. Un po’ preoccupata lo cerca e lo vede da dietro seduto su un’altra panchina соn un’altra anziana signora al fianco. Segue una scenata:
“Ma insomma! Siete proprio tutti uguali, anche da vecchi! Non vi si puo’ perdere d’occhio un attimo che correte subito dietro alla prima gonnella che passa! Sono ferita! Credevo di potermi fidare di te … ma insomma! Cos’ ha poi quella li’ piu’ di me?. “Il parkinson! “.
Un poliziotto vede un’auto che procede lentamente sull’autostrada e pensando che possa essere di pericolo, data la bassa velocita’, la ferma. Alla guida un’anziana signora; sul sedile accanto e dietro delle altre signore la cui caratteristica comune e’ quella di essere pallide cadaveriche. La donna alla guida, ovviamente confusa, chiede al poliziotto:
“Non capisco, in fondo non superavo i limiti di velocita’, anzi andavo proprio alla stessa velocita’ dei limiti consentiti. Dov’e’ il problema?”. E il poliziotto:
“Signora, certo lei non supera i limiti di velocita’, pero’ anche andando piano si puo’ essere di pericolo per la circolazione”.
“Ma guardi, signor poliziotto, che io andavo esattamente alla stessa velocita’ prevista dai limiti… 24 kilometri l’ora!”. A questo punto il poliziotto capisce dove la signora si e’ sbagliata:
“Guardi che lei si e’ confusa: 24 e’ il numero dell’autostrada e non il limite di velocita’. Comunque per questa volta vada pure… ma prima mi tolga una curiosita’. Le signore che viaggiano con lei mi sembrano spaventatissime e bianche come cenci. E’ tutto OK?”. E la signora:
“Oh, non si preoccupi! Fra pochi minuti staranno benissimo. Abbiamo appena lasciato l’autostrada 151”.