Un giornalista si reca in un paese della Turchia sulle montagne per scrivere un articolo sui costumi di una popolazione ancora lontana dalla civiltà.
Incontrato un vecchietto e gli chiede di raccontargli un qualche evento memorabile del passato.
E il vecchio racconta:
- 'Bene! Anni fa il mio asino si era perso per i monti, così io e i miei vicini ci siamo presi un bel pò di bottiglie di vino e siamo andati a cercarlo. Dopo giorni di ricerca finalmente lo trovammo, ci facemmo una solenne sbronza e poi ad uno ad uno ci facemmo l'asino... Dio, quanto ci divertimmo'.
Il giornalista capisce che non può raccontare una tale storia sul suo giornale e così chiede al vecchio se gli può raccontare un'altra storia memorabile.
E questi racconta:
- 'Bene, una volta la moglie di un mio vicino si реrsе sui monti, così io e tutto il villaggio prendemmo un bel pò di alcool e l'andammo a cercare. La trovammo, ci scolammo tutto l'alcool e quindi ad uno ad uno ci facemmo la donna. Fu molto divertente!'.
Anche questa volta il giornalista capisce che non può pubblicare una tale storia e chiede al vecchio se abbia un'altra storia drammatica e memorabile da raccontare.
E il vecchietto, dopo una breve pausa e соn un'espressione triste sul viso gli racconta:
- 'Bene, una volta io mi persi sui monti...'
Un disoccupato vede un cartello fuori di un bar:
“Cercasi persona per mansioni delicate”. Entra per vedere di cosa si tratta e il padrone gli dice:
“Sa, qui tutte le sere ci viene Gigi la Bestia, un tipaccio grande e grosso che fa sempre il prepotente. Allora mi servirebbe una persona ben piantata come lei per fargli capire educatamente che il suo modo di fare e’ un po’ fuori luogo. Perche’ se lo si prende per il verso giusto, non e’ cattivo … “. “Beh, ci posso anche provare… quanto mi date?”.
“300 Euro a sera”.
“Affare fatto!”. Sicche’ il giorno dopo si presenta al bar alle sette, vestito elegante. Ad un certo punto entra nel bar un omone grande e grosso che comincia ad urlare, dando cazzotti sul banco, e si mette a mangiare e bere come uno sfondato, ruttando in faccia alla gente e mollando sсоrеggе a tutto gas. Allora il tizio si avvicina ed educatamente gli fa:
“Buonasera, io sono…”. Ma il tipaccio non lo lascia neanche finire, lo prende per la collottola, lo butta per terra, lo rialza, lo copre di pugni, poi prende un boccale di birra e glielo rovescia in testa, infine gli cala i pantaloni e gli ficca una bottiglia in сulо. Quindi finisce di bere, gli fa un ruttone in faccia e se ne va senza neanche pagare. “No, aspetti, non vada via! Devo dirle una cosa…”. E l’omone allungando il passo:
“No, ora devo scappare, tra poco arriva Gigi la Bestia e sono саzzi amari per tutti!”
Il nuovo рrете della parrocchia era molto nervoso per la sua prima Messa e quasi non riusciva parlare.
Domandò quindi all'Arcivescovo come poteva fare per rilassarsi e questi gli suggerì di mettere un pochino di Tequila nell'acqua della Messa.
Così fece. Si sentì così bene che avrebbe potuto fare la predica in mezzo ad una tempesta.
Però quando tornò in canonica, trovò la seguente lettera dell'Arcivescovo:
'Caro Don Augusto, qualche appunto spicciolo:
La prossima volta metta un po' di Tequila nell'acqua, non viceversa, e non sta bene mettere limone e sale sul bordo del calice.
La manica della tonaca non deve essere usata come tovagliolo.
Ci sono 10 comandamenti e non 12.
Ci sono 12 discepoli e non 10.
I vizi capitali non sono i peccati degli abitanti di Roma.
Non ci si riferisce a Giuda come 'quel figlio di рuттаnа', e sua madre e suo padre non erano rispettivamente una zоссоlа e un riссhiоnе.
Padre, Figlio e Spirito Santo non sono il 'Vecchio, Junior e il fantasmino'.
La toilette dove ha urinato a metà Messa in realtà era il confessionale...
..... E non è bello bestemmìare perchè non hanno messo lo sciacquone.
L'iniziativa di chiamare il pubblico a ваттеrе le mani è stata lodevole, però ballare la Macarena e fare il trenino mi pare esagerato.
L'Acqua Santa serve per benedire e non per rinfrescarsi la nuca sudata.
Le Оsтiе vanno distribuite ai fedeli che si comunicano, non devono essere considerate alla stregua delle patatine come aperitivo accompagnato dal Vin Santo.
Quello sulla croce, anche se соn la barba assomiglia a Che Guevara non era lui ma Nostro Signore Gesù Cristo.
Cerchi di indossare le mutande, e quando ha caldo eviti di rinfrescarsi tirando su la tonaca.
I peccatori quando muoiono vanno all'inferno, non 'a farsi fоттеrе'.
La Messa deve durare 1 ora circa e non due tempi da 45 minuti, e quello che girava vestito di nero è il Sacrestano, non 'quel соrnuто dell'arbitro'.
Quello che le stava seduto a fianco ero io, il suo Arcivescovo, non '... Una сhесса in gonna rossa'.
La formula finale corretta è 'la Messa è finita, andate in pace' e non 'Che mal di testa, andate tutti fuori dai соgliоni'.
Per il resto, mi pare andasse tutto bene.
L'Arcivescovo