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Era una notte che pioveva a catinelle,
Si andava in giro senza le bretelle,
A un certo punto vidi un cimitero,
Come era buio, com'era nero,
Girovagando tomba dopo tomba vidi una donna,
Mamma mia che tonda!!!
Era il fantasma della zia Gioconda,
Che puliva la sua tomba nera e fonda,
I vermicelli freschi di giornata,
Se li mangiava come l'insalata,
Ma questa storia non ha proprio senso,
È come fare il vino col bucato,
È... Come... Fare... Il... Vino... Col... Bucato!
Due signore dopo molto tempo riescono a convincere i rispettivi mariti a restare a casa ed escono a cena da sole, per ricordare i vecchi tempi.
Dopo una serata divertentissima nel loro ristorante preferito, insomma dopo due bottiglie di vino bianco, Champagne, limoncelli.. e qualche amaro escono dal ristorante completamente ubriache!
Nel viaggio di ritorno entrambe, forse per il troppo bere, vengono colte da un impellente stimolo.
Non sapendo dove andare a fare рiрì per la tarda ora, una ha un'idea e dice all'altra.
- 'Entriamo in quel cimitero: certamente non c'è nessuno.. e l'altra 'ok'....
Entrano: la prima si leva lo slip, fa la рiрì, si asciuga соn lo slip e lo butta.
La seconda vede la scena e riflettendo sul fatto che indossa un capo firmato molto carino, leva lo slip e lo mette in tasca, fa' la рiрì e per pulirsi strappa un nastro da una corona.
L'indomani il marito della prima chiama l'altro:
- Carlo, non sai cosa è successo! il mio matrimonio è finito!
E l'altro:
- Perché? Mia moglie è tornata alle 5 di mattina, completamente ubriaca e senza mutande! l'hо cacciata di casa!
E Carlo risponde:
- Mario non è nulla in confronto! Non sai che саzzо ha combinato la mia: non solo era ubriaca e senza mutande, .. ma aveva anche una coccarda rossa infilata nel сulо соn scritto:
'Non ti scorderemo mai: Giulio, Ignazio, Pino e tutti gli amici della PALESTRA!!!'
L’ultimo dell’anno è stato festeggiato come si conviene. Finita la festa e andati via gli ospiti, il padrone di casa è così ubriaco da addormentarsi sul tappeto del salone. La moglie invece ce la fa a salirsene in camera da letto, al piano di sopra. Poco più tardi tornano a casa, da un’analoga festa, i figli adolescenti. Vedendo il padre che dorme beato per terra, i due decidono di fargli uno scherzo: gli aprono delicatamente la lampo dei pantaloni, e vi sistemano, mezzo dentro e mezzo fuori, il collo del tacchino (il piatto forte del tradizionale cenone). All’alba la moglie si sveglia, e non trovando il marito al suo fianco decide di scendere a cercarlo. Ancora mezzo addormentata, si affaccia alla balaustra: proprio in tempo (quando si dice il caso!) per vedere il cane di casa intento a divorare l’appendice carnosa che sporge dai calzoni del marito. Соn un grido, la donna sviene, rotolando per le scale. Per lei, il nuovo anno inizierà in ospedale.