Un signore, dovendo partire per lavoro, ha il problema di trovare qualcuno che gli custodisca il suo amatissimo gatto durante il periodo in cui starà via. Chiede la disponibilità di amici e parenti, e alla fine decide di affidarlo al proprio fratello. Qualche giorno dopo telefona per avere notizie della bestiola. “È morto.” dice lapidario il fratello. “Cosa? E me lo dici così?!” urla l’altro alterato. “E come te lo dovevo dire? È caduto da un albero molto alto e ha sbattuto la testa!”.
“Ma lo sai come c’ero affezionato! Era quasi un figlio per me! Potevi usare un po’ di tatto! Oggi potevi dirmi che era salito sul tetto della casa e che i pompieri stavano tentando di farlo scendere. Ti avrei chiamato domani e mi avresti potuto dire che c’erano state dei problemi e che lo avevate portato dal veterinario. Dopodomani mi avresti avvertito che era stato operato ma che non si sapeva ancora nulla; infine, соn un certo garbo, mi avresti detto che erano intervenute delle complicazioni e che il mio мiсiо non ce l’aveva fatta… Ecco come avresti dovuto darmi la notizia!”.
“Beh, mi dispiace molto che tu l’abbia presa così… non credevo…”
“Va bene, va bene… Forse mi sono arrabbiato troppo… Cambiamo discorso… Come sta nostra madre?”.
“Nostra madre?”.
“Sì, nostra madre… Come sta?”.
“Mmm… È sul tetto. I pompieri stanno tentando di farla scendere”
Sperduta campagna scozzese, nebbia fiтта, vento gelido. Il vecchio Lord Bayron e’ seduto соn un libro in mano accanto al fuoco del camino sulla sua vecchia scricchiolante sedia a dondolo. D’improvviso il vecchio pendolo suona le 20: DON DON DON … Il vecchio Lord Bayron posa il libro, mette le ciabatte, si alza dalla sedia, esce dalla stanza, attraversa il corridoio, scavalca il gatto, sale le scale, apre la seconda porta a destra, apre la finestra e grida:
“BENNYYY. TORNA A CASAAAAA”. Nessuna risposta: solo il vento gelido che urla nella campagna. Lord Bayron chiude la finestra, esce dalla stanza, scende le scale, scavalca il gatto, attraversa il corridoio, entra nella stanza, si siede sulla sedia, si toglie le ciabatte, riprende il libro e si rimette a leggere. Un’ora dopo il vecchio pendolo batte le 21: DON DON DON … Il vecchio Lord Bayron posa il libro, mette le ciabatte, si alza dalla sedia, esce dalla stanza, attraversa il corridoio, scavalca il gatto, sale le scale, apre la seconda porta a destra, apre la finestra e grida:
“BENNYYY, DOVE SEI, TORNA A CASAAAAA”. Nessuna risposta: fuori il vento ulula sempre piu’ forte. Lord Bayron chiude la finestra, esce dalla stanza, scende le scale, scavalca il gatto, attraversa il corridoio, entra nella stanza, si siede sulla sedia, si toglie le ciabatte, riprende il libro e si rimette a leggere. Stessa scena identica quando il pendolo suona le 22, poi le 23, infine la mezzanotte: DON DON DON … Il vecchio Lord Bayron posa il libro, mette le ciabatte, si alza dalla sedia, esce dalla stanza, attraversa il corridoio, scavalca il gatto, sale le scale, apre la seconda porta a destra, apre la finestra e grida:
“TI PREGO BENNYYY. TORNA A CASAAAAA”. Fuori il vento e’ sempre piu’ forte. Lord Bayron chiude la finestra, esce dalla stanza, scende le scale… inciampa nel gatto:
“OH BENNY, SEI GIA’ A CASA!”.