4 amici si incontrano.
Iniziano a parlare del più e del meno e, mentre uno va a ordinare da bere, gli altri cominciano a parlare dei propri figli.
Il primo dei tre dice:
‘Sono molto orgoglioso di mio figlio. Ha iniziato a lavorare come fattorino, si è iscritto alle serali e si è diplomato. Dopo pochi anni è diventato direttore ed oggi è il presidente della compagnia. E’ diventato cosi
Ricco da regalare a un suo amico che compiva gli anni una Mercedes superlusso’.
Al che il secondo dice:
‘Anche io sono molto orgoglioso di mio figlio. Ha cominciato a lavorare come steward a bordo di un aereo. Nel frattempo è diventato pilota. Si è associato соn altri e ha fondato una compagnia aerea. Oggi è così ricco che lui a un amico per il compleanno ha regalato un aereo bimotore Cesna’.
Il terzo allora racconta:
‘Non posso dirvi l’orgoglio che mi da il mio. Ha studiato Ingegneria. Ha aperto un’impresa di costruzioni e ha fatto i miliardi. Lui, per il compleanno di un amico, gli ha regalato una villa da 1500 mq’.
Nel frattempo il quarto torna e chiede di cosa stessero parlando.
Allora i tre amici gli chiedono di suo figlio.
‘Mio figlio è un gigolò per gаy. Si guadagna da vivere così’.
E gli amici:
‘Poverino, che disgrazia!’
‘Ma quale disgrazia, sta una favola! Pensate che quest’anno per il suo compleanno tre frосiоni di clienti gli hanno regalato una Mercedes, un aereo privato e una villa di 1500 mq!!!
E i vostri figli invece che fanno ?!?’
E’ mezzanotte passata e al solito bar del rione di periferia di una qualsiasi citta’ arriva tutto trafelato Gino. Gino e’ molto eccitato соn gli occhi fuori dalle orbite; si siede al centro del solito gruppo di amici che ovviamente gli chiedono cosa gli sia successo e come mai arrivi cosi’ tardi al contrario del solito. Gino riprende fiato e comincia a raccontare:
“Sapeste, cosa mi e’ capitato!”. E gli amici:
“Dai, racconta, racconta”. E Gino:
“Dunque ero appena uscito come al solito verso le 9 per vеnirе qui quando incontro un pezzo di figа supersexy, bionda, sara’ stata alta 1,80, gonna aderente, calze a rete, tacchi altissimi. Mi ferma e mi chiede che ore sono”. Gino riprende fiato e si interrompe un attimo: E gli amici:
“Dai, dai racconta. E poi? E poi che avete fatto?”. Gino riprende:
“Si capisce che vuole attaccare discorso. Allora cominciamo a parlare e poi lei mi chiede se voglio salire da lei”. Di nuovo Gino si interrompe e gli amici subito:
“E poi? E poi che avete f atto?”. Gino riprende:
“Beh, dopo 10 minuti che parliamo lei dice che sente caldo e comincia a slacciarsi la camicetta: due тетте da infarto, piu’ di una 5a misura. Si siede e la gonna le si arriccia fino all’inguine: due gambe stupende, perfette, lunghissime. Voi potete immaginare: non ci vedevo piu’ dall’eccitazione”. E gli amici, appena lui si interrompe un po’ per prendere fiato:
“Dai, dai, raccontaci, poi cosa avete fatto?”. Gino, dopo un attimo, riprende:
“Beh, la tipa si toglie la camicetta e poi il reggiseno: escono due тетте mai viste!”. E gli amici:
“Dai, dai, che avete fatto dopo”. E Gino:
“Poi le si e’ tolta la gonna ed e’ rimasta solo соn gli slip”. Gli amici sono tutti attorno a Gino, eccitati e desiderosi di sapere cosa e’ successo dopo. E Gino allora:
“Beh, non avreste mai potuto immaginare: si e’ tolta le mutandine ed e’ venuto fuori un саzzо di 40 cm!”. E gli amici:
“E allora che avete fatto?”. E Gino:
“E’ ovvio alla vista di quel саzzо il mio si e’ ammosci ato completamente: 5 cm!”. E gli amici:
“E allora? Che avete fatto?”. E Gino:
“Beh, abbiamo usato il suo!”.