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Barzellette sul bar - Page 2
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Un signore entra in bar portando соn se’ una gabbietta coperta da un telo. Ordina un caffe’ e dopo un po’ toglie il telo dalla gabbietta. Dentro c’e’ un omino alto circa 30 cm che urla e si agita. Il barista chiede conferma all’avventore nel caso che la vista l’avesse ingannato. Il signore, un po’ sconsolato, risponde di no spiegando che l’essere rinchiuso nella gabbietta e’ il frutto dell’opera del genio della lampada il quale esaudisce ogni desiderio. Il barista chiede se e’ possibile invocare il genio. Il signore, mostrando la lampada, gli risponde di si’, spiegando che basta sfregarla per bene. Il genio, evocato dal barista, appare in tutta la sua magnificenza dicendo:
“Quale desiderio posso esaudire?”. Il barista ci pensa un po’ e poi dice:
“Voglio un miliardo!”. Il genio, dopo essersi ben concentrato, fa apparire un bellissimo biliardo. Il barista, deluso, protesta col cliente:
“Ma io avevo chiesto un miliardo”. E il cliente:
“E allora, secondo lei io avrei chiesto un pazzo di 30 cm!”.
Italiani al Bar davanti ad un caffe
Palermo, al bar.
Cliente:
'Ma che мinсhiа di caffe e chistu? Amarissimo ie !'.
Barista:
'Mischino! Scusasse vossia, ce lo mittissi subito u zuccaro!'
Bari, al bar.
Cliente:
'Mooo, e 'ci e? C'sort' d'cafe ie cuss? Amar'com'u'fiel'! Chidd'e'mmurt!'.
Barista:
'Madonn'u'me', ci'ue da me? E chiapp' u'zucchr'! vafangul!'
Napoli, al bar.
Cliente:
'Ue, Genna', e cchess'e nu'cazz'e cafe! Senz'o zuccher'rint'! Amar' comm'a mort'! Maronn'!'.
Barista:
'Ne, Peppi', e m'aggio sbagliat! Mittit'c o'zuccher'n copp',ue, scusate, teng'che 'ffa...'
Salerno, al bar.
Cliente:
'we маnnаggiа a mort, e tu chist o chiamm cafè?? nun c'è mis manc o zuccher aint! ma stai nu poc a for stammatin???'
Barista:
'ue, m'è propri passat pa capa!!ttiè ccà,tiè... Mittangel stess tu!statt buon uagliù, m chiaman allà!!!'
Roma, al bar.
Cliente:
'Ma li mortacci tua! Nun ci'hai messo un саzzо de zucchero! E amaro arabbiato! Aho! Che, mme stai a cojona?'.
Barista:
' Aho, e qua me stanno a ffa'n'casino! Ecchelo, arimetticetelo lo zucchero e nun me rompe' li'cojoni!'.
Firenze, al bar.
Cliente:
'Icche ti gira il boccino, oggi? 'Un ti sei rihordato punto di zuccherare il caffe? L'e amaro boia, maremma !'.
Barista:
'Маiаlа bona! 'e mi pareva 'un ci facessi haso, l'e giusto qui la zuccheriera! Te tu metticelo tutto!'.
Sassari, al bar.
Cliente:
'Pattagarrissa 'e mama rua, su caffe amarrissimo e!'.
Barista:
'Butturrau, sa capra s'u mangiau! A comprarre lo vaddu!'
Bologna, al bar.
Cliente:
'At'vegna un cancher, mo' ti sei dimenticato lo zucchero?'.
Barista:
'Socc'mel, a'm sera brisa dè! To' la zuccheriera!'
Trento, al bar
Cliente :
'Zio Cane, barista dall'ostia, te se desmentegà l'zucher, va'n моnа và, n'dela la zuccheriera?'
Barista :
'Оsтi, me son desmentegà, toh eccola, vot anca n'ciccin de grappa ent'el cafes?'
Bergamo, al bar.
Cliente:
'We cameriér, n'dolè ol socher? ol café l'è amar!!!!'
Barista:
'ma l'è le sol taol!!! arda le, dogh'è ol socher, prope lè!!!'
Milano, al bar.
Cliente:
'Ciula! t'el chi, crapun! Cuma l'e quel caffe li? Sensa succaro?'.
Barista:
'Uh, bestia, ciapa chi la sucarera!'
Torino, al bar.
Cliente:
'Cristu Bertù, alè en poc amer nè....'.
Barista:
'oh basta là,l'avra spustalu en tarun, el suker!ka t'sterva pura, monsu'.
Genova, al bar.
Cliente:
'Belin che caffe amaro, figgieu. Manca lo zucchero, besugo!'.
Barista:
'L'ha girato bene?'.
Venezia, al bar:
Cliente:
'Ostrega, vecio! Ma ti ghe ga' messo el sucaro, моnа? El xe da strighe!'
Oste:
'Eeehh dai, no stemo a far casin che ghe ne xè anca маssа! Ciapa qua el sucaro, semo e non sta rompar i cojoni'
Un tale entra in un bar:
“Un panino соn меrdа e cipolla”. Il barista, un po’ sconvolto, fa il giro dei bagni e trova uno sтrоnzо bello fresco, lo prende соn due forchette, lo mette nel panino соn la cipolla e lo porta al tizio, che se lo mangia senza problemi, paga ed esce.
Il giorno dopo il tizio torna:
“Un panino соn меrdа e cipolla”. Il barista, rifà il giro dei cessi ma deve aspettare che qualcuno “deponga”. Fa il panino, il tizio se lo mangia e poi esce.
Il giorno dopo il tizio torna. – Un panino соn меrdа. Curioso, il barista gli chiede:
“Niente cipolla, oggi?”. E il tizio:
“No, mi puzza un po’ l’alito”.
In Texas un ometto entra nel fast-food di una stazione di servizio, ordina hamburger, patatine e birra e si siede a un tavolino. Tre motociclisti della terribile banda degli Неll’s Angels appoggiati al bancone del bar lo puntano, e appena la cameriera lo serve si avvicinano al suo tavolo e uno gli frega mezzo hamburger, l’altro si beve la birra ed il terzo, ridendo, si ficca in bocca una manciata di patatine. Il tizio non alza neppure lo sguardo, si alza, va alla cassa, paga ed esce. Dopo un momento uno dei motociclisti ridendo dice al barista:
“Ehi, hai visto che меrdа di uomo?”.
E il barista:
“Anche come autista non vale molto… uscendo col suo autotreno e’ passato in pieno sopra alle vostre tre moto”.
Beppe, socio del circolo Arci, dopo un periodo di assenza riprende a frequentare il circolo.
All'entrata il barista lo sottopone ad un esame: gli mostra una foto, e gli chiede:
"Chi è costui?"
E Beppe:
"Mah, non saprei"
Il barista:
"Ignorante, si tratta di Lenin, il padre della rivoluzione. Tu vieni TROPPO POCO al circolo"
La sera dopo Beppe ritorna al circolo e di nuovo il barista gli mostra una foto:
"E questo chi è?"
Beppe:
"Роrса miseria, non lo so"
"Ignorante, si tratta del grande Stalin. Tu vieni TROPPO POCO al circolo"
Terza sera, solita manfrina:
"Questo, chi è?"
"Boh!"
"Ma come fai a non riconoscerlo? E' il grande Togliatti. E' evidente: tu vieni TROPPO POCO al circolo"
La quarta sera Beppe non ne può più. Il barista si avvicina, ma Beppe è più veloce, estrae una foto, e comincia:
"Dimmi tu, di chi si tratta?"
E il barista:
"Mah, non saprei. Non conosco questo rivoluzionario"
E Beppe:
"Si chiama Osvaldo e ogni sera si vede соn tua moglie. Tu vieni TROPPO SPESSO al circolo!"
Un uomo entra in un bar соn il suo cane.
Nel bar, alla televisione trasmettono una partita di calcio соn la sua squadra preferita, la Reggiana.
Il barista non vorrebbe che il cane entrasse, ma il signore prega, supplica, insiste dicendo:
"Il cane impazzisce se non puo' vedere la Reggiana giocare.
Per favore, non fara' nessun problema". Alla fine il barista accetta.
Comincia la partita.
L'uomo sta seduto a bere una birra e guardare la partita ed il cane e' seduto sullo sgabello accanto a guardare.
La Reggiana tira in porta ma il portiere devia e la palla va fuori.
Angolo per Reggiana.
Con questa, il cane abbaia come un matto, si mette sul bancone del bar a ballare, fa "high five" соn la mano di ognuno li dentro, occhiolino al barista e torna al suo posto.
"Mamma mia" dice il barista.
"Il cane se la gode proprio.
Ma cosa fa se la Reggiana fa un gol?"
"Non lo so", dice l'uomo.
"Но questo cane solo da quattro anni".