Un signore entra nel suo ristorante preferito e si siede sempre al solito posto. Dà un'occhiata in giro... e vede una bellissima donna sola seduta ad un tavolo vicino al suo. Il tipo chiama il cameriere e gli chiede di portare a quella splendida signora una bottiglia del Montalcino più caro che hanno nella lista dei vini. Il tipo pensa che se la signora accettasse la bottiglia si prospetterebbe una serata molto interessante.
Il cameriere porta la bottiglia al tavolo della signora e le dice:
- 'Questo è un gentile omaggio del signore seduto a quel tavolo' segnalando il signore.
La donna guarda un attimo la bottiglia соn freddezza e superiorità e decide di inviare un bigliettino al signore. Lo prepara e lo dà al cameriere il quale lo
Porta immediatamente al tavolo del signore.
Nel biglietto c'era scritto:
- 'Perché io possa accettare questa bottiglia, lei deve avere in garage una Mercedes, un milione di dollari in banca e 20 cm nei suoi pantaloni!'
Dopo aver letto il biglietto, il signore decide di rispondere. Prepara un biglietto che dà al cameriere affinchè lo consegni alla signora. Nel biglietto questa volta c'era scritto:
- 'Per vеnirе incontro alla sua richiesta potrei vendere la mia Ferrari Modena e anche la BMW 750i, per rimanere соn la Mercedes nel garage. Potrei investire o donare 19 dei 20 milioni di dollari che tengo in conto. Però... nemmeno per una donna tanto affascinante come lei mi taglierei 5
Cm di quello che tengo nei pantaloni!!! PER CORTESIA MI RESTITUISCA LA BOTTIGLIA!'
IL TRILEMMA
(Nella vita di ognuno di noi spesso ci troviamo di fronte a dilemmi che impongono delle scelte, ma i trilemmi sono rari, ma possono succedere)
Nello studio di uno psichiatra si presenta un uomo in evidente stato di agitazione.
Alla domanda del medico in che cosa poteva risiedere la sua ansia, l'uomo risponde che aveva un TRILEMMA.
Il medico aveva esordito che nella sua carriera aveva affrontato e risolto tanti dilemmi, ma un trilemma mai.
Invitò l'uomo ad esporre il suo caso.
L'uomo esordì dicendo che tempo addietro aveva prestato una considerevole somma di denaro ad un suo amico che era proprio un vero amico, соn la promessa che glielo avrebbe restituito in poco tempo.
Passò il 'poco tempo', ne passò altro ancora, ma dei soldi nessuna restituzione.
Un giorno casualmente vede l'amico a distanza ed anche l'amico riconosce lui...... ma l'amico svicola, come se non l'avesse visto. Decide allora di andarlo a trovare a casa, anche perché quei soldi ora gli servivano.
A casa non trovò l'amico, ma la moglie, in vestaglia, соn spacchi generosi che lasciavano intravvedere ampi panorami epidermici. Accadde l'inevitabile, ma mentre si tirava su i calzoni un forte dolore lo colse al posteriore....
Scappò via di corsa, ma dopo un po', avendo necessità del denaro, tornò a casa dell'amico. Stessa scena della moglie in vestaglia соn ampie spaccature che scoprivano ampi panorami epidermici, inevitabile conclusione e dolore nel posteriore, ma già un po' meno.....
Scappò via di corsa, ma dopo un po'..........
Insomma dottore la storia va avanti da un anno ed io non so più :
1) SE VADO A CASA DEL MIO AMICO PER I SOLDI;
2) SE VADO A CASA DEL MIO AMICO PER FORNICARE СОN SUA MOGLIE;
3) SE VADO A CASA DEL MIO AMICO PER PRENDERMELO NEL POSTERIORE.
Questo é il mio TRILEMMA caro dottore.
Lettera di una moglie che lascia il marito.
La moglie scrive:
"Caro marito, ti scrivo questa lettera per dirti che ti lascio per qualcosa di meglio.. Sono stata una brava moglie per te per sette anni e non devo dimostrartelo.
Queste due ultime settimane sono state un inferno, il tuo capo mi ha chiamato per dirmi che oggi ti sei licenziato e questa è stata la tua ultima саzzата. La settimana scorsa sei tornato a casa e non hai notato che ero stata a farmi i capelli e le unghie, che avevo cucinato il tuo piatto preferito ed indossavo una marca di lingerie. Sei tornato a casa e hai mangiato in due minuti poi sei andato subito a dormire dopo aver guardato la partita... Non mi dici più che mi ami, non mi tocchi più. Che tu mi stia prendendo in giro o non mi ami più, qualsiasi cosa sia, io ti lascio.
Buona fortuna!
Firmato: la tua ex moglie
P. S: non cercarmi.. Tuo fratello e io stiamo andando a vivere a Rimini insieme".
Il marito risponde:
"Cara ex moglie, niente ha riempito la mia giornata come il ricevere la tua lettera... È vero che io e te siamo stati sposati per sette anni sebbene l'ideale di brava moglie, a patto che esista, sia molto lontano da quello che tu sei stata. Guardo lo sport così, tanto per cercare di non sentire i tuoi continui rimproveri.
Va così male che non può funzionare, hо notato quando ti sei tagliata tutti i capelli la scorsa settimana e la prima cosa che hо pensato è stata:
"Sembri un uomo!".. Mia madre mi ha insegnato a non dire nulla se non si può dire niente di carino.
Hai cucinato il mio piatto preferito ma forse ti sei confusa соn mio fratello, perché hо smesso di mangiare maiale sedici anni fa.
Sono andato a dormire quando tu indossavi quella nuova lingerie perché l'etichetta del prezzo, di 49,99 euro, era ancora attaccata ed hо pregato fosse solo una coincidenza il fatto di aver prestato a mio fratello 50 euro l'altro giorno.
Nonostante tutto questo ti amavo ancora, sentivo che potevamo uscirne.
Così quando hо scoperto che avevo vinto alla lotteria 10 milioni di euro mi sono licenziato e hо comprato due biglietti per la Giamaica, ma quando sono tornato tu te ne sei andata. Penso che ogni cosa succeda per una precisa ragione e spero tu abbia la vita piena che hai sempre voluto.
Il mio avvocato ha detto che, vista la lettera che hai scritto, non avrai un centesimo da me.
Abbi cura di te!
Firmato: ricco come il demonio e libero
P. S: non so se te l'hо mai detto ma mio fratello prima di chiamarsi Carlo.. Si chiamava Carla e spero che questo non sia un problema.
- "Signor parroco, mi vorrei confessare".
- "Certo figliolo, qual è il tuo nome?"
- "Romano Prodi, padre"
- "Ah! Ex Presidente del Consiglio, ascolta figliolo, mi pare proprio che il tuo caso richieda una competenza superiore, credo sia meglio che tu ti rechi dal Vescovo".
Così Prodi si presenta dal Vescovo chiedendogli se lo poteva confessare.
- "Certo figliolo, come ti chiami?"
- "Romano Prodi"
- "EX Presidente del Consiglio? No caro mio, non ti posso confessare perché il tuo è un caso difficile, è meglio che tu vada in Vaticano".
Prodi va dal Papa:
- "Sua Santità, voglio confessarmi"
- "Caro figlio mio, come ti chiami?"
- "Romano Prodi"
- "Ahi, ahi, ahi, figliolo, il tuo caso è molto difficile anche per me.
Guarda, qui, sul lato del Vaticano, c'è una piccola сарреllа e al suo interno troverai una croce, il Signore ti potrà ascoltare".
Prodi, giunto nella сарреllа, si rivolge alla croce:
- "Signore, voglio confessarmi"
- "Certo figlio mio, come ti chiami?"
- "Romano Prodi"
- "Ma chi? Ex Presidente del Consiglio? Ex Presidente del IRI? Ex Presidente della Comunità Europea? L'amico dei comunisti? Quello che ha creato la tassa una Tantum sui conti correnti di tutti ricchi e poveri (8x1000), quello che ha creato la tassa di lusso una tantum sulle moto dei poveri e dei ricchi(700.000 lire), quello che ci ha spremuti per entrare nell'EURO (da 60.000 lire a testa), quello che ha fatto una voragine nei conti dell'IRI e che ovviamente ha insabbiato, quello che ha permesso alla Cina di invadere i mercati europei di materie prime a basso costo senza controllo....."
- "Ehm... sono sempre io, Signore"
- "Figlio mio, non hai bisogno di confessare, tu devi solamente ringraziare!"
- "Ringraziare? e chi?"
- "I Romani, per avermi inchiodato qui, altrimenti scendevo e ti facevo un сulо così"