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Nuove battute - Page 708
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Durante una predica il rabbino viene interrotto dal brusio che due ebrei fanno nel discutere fra loro. Fa una pausa e chiede ai due il perche’ della discussione. “Vede rabbino, io e il mio amico stavamo discutendo sui colori. Io affermo che il bianco e’ un colore, mentre lui dice di no. Chi ha ragione?”. Il rabbino ci pensa per un po’ e poi dice:
“Secondo le sacre scritture posso dirvi che il bianco e’ un colore”.
“Vedi che avevo ragione io? Il bianco e’ un colore!! Grazie, rabbino, grazie”. Il rabbino ricomincia il suo discorso, ma dopo un po’ e’ di nuovo interrotto dai due che si sono rimessi a discutere. Si rivolge a loro chiedendo il motivo della discussione. “Vede, rabbino, io e il mio amico stavamo discutendo ancora sui colori. Io affermo che il nero e’ un colore, mentre lui dice di no… Chi ha ragione?”. Il rabbino, pensieroso, dopo un po’ sentenzia:
“Secondo le sacre scritture posso dirvi che anche il nero e’ un colore”.
“Visto che avevo ragione io? La televisione che ti hо venduto e’ a COLORI !!!”.
Pierino va a trovare suo nonno in campagna e gli chiede di andare a pescare insieme. Si mettono quindi a cercare nel cortile dietro casa dei vermi. Ad un tratto Pierino nota un vermiciattolo che sbuca dal terreno, lo afferra e lo estrae completamente dalla sua tana. Il nonno allora gli dice: – Pierino, scommetto 10.000 lire che non riesci a rimettere il verme nella sua tana. Pierino ci prova per un po’ , poi si alza, dice al nonno di aspettarlo e va dentro casa. Dopo qualche minuto, ritorna соn in mano una bomboletta di lacca per capelli, distende il verme, lo spruzza ben bene di lacca, aspetta qualche secondo che la lacca si asciuga e voila! il verme e’ rigido come una matita. Pierino infila gentilmente il verme nel buco, si gira verso il nonno e tende la mano. Il nonno fa una bella risata e gli da le 10.000. Il giorno dopo Pierino ritorna dal nonno ma la porta d’ingresso e chiusa. Si mette percio’ seduto fuori nella veranda ad aspettarlo. Dopo un po’ il nonno esce e senza dire una parola gli mette in mano un altro 10.000. – Ma nonno, dice Pierino, i soldi me li hai gia’ dati ieri! – Lo so, risponde il nonno, questi sono della nonna…
Lezione di grammatica. La maestra sta spiegando il valore delle sillabe e chiede agli allievi di trovare parole соn sempre più sillabe. “Maria, sai trovare una parola di una sola sillaba?”.
“Sì”.
“Molto bene. Tu WOW, ne sai trovare una di due sillabe? “. “Pane”.
“Bravo! E tu, Gei Ar, una di tre?”.
“Lunedì”
“Fantastico! Adesso chi me ne dice una di quattro?”.
“Mercoledì!!!!!”
“Bravissimi! Adesso ne voglio una di cinque!”… Dopo un attimo di silenzio Pierino il terribile alza la mano. La maestra, preoccupatissima, gli dà la parola:
“Masturbazione!!!”. La giovane donna, pensando che in fondo gli altri bambini non ne sapranno nulla e non potranno pensar male, glissa:
“Bravo, che parolona! C’è di che riempirsi la bocca соn una parola così, no?”
“No, signorina, quella è una ромра”.
Dice la maestra ai bambini:
“Chi saprebbe mettermi un buco dentro un altro buco?”. Allora Anna alza la mano:
“Maestra, io so come si fa”.
“Allora dimmi”. Anna unisce i due indici e i due pollici della mano creando un anello che va a porre intorno alla bocca. “Ecco, maestra, un buco in un altro buco”.
“Brava Anna. Chi sa come si può mettere tre buchi in un buco?”. Anna alza la mano di nuovo:
“Maestra, io so come si fa”.
“Allora dicci”. Fa di nuovo la stessa mossa solo che questa volta il buco circonda non solo la bocca ma anche le narici. “Bravissima, Anna. Adesso chi sa mettere cinque buchi in un buco?”. Anna alza la mano e la maestra le da’ ancora una volta la parola. Allora ripete la stessa mossa e questa volta il buco circonda la bocca, le narici e gli occhi. “Bravissima, Anna”. A questo punto Pierino scocciato alza la mano e dice:
“Maestra, come possiamo mettere nove buchi in un buco?”. Nessuno sa rispondere, nemmeno Anna. E la maestra:
“Non lo so, Pierino, diccelo tu”.
“Prendiamo un flauto e lo infiliamo nel сulо di Anna”.
Una sera Pierino ha paura del buio. Cosi’ chiede ai genitori il permesso di dormire соn loro. Nel bel mezzo della notte il padre si sveglia e dice:
“Maria, dai che facciamo l’amore!”.
“Ma no dai c’e Pierino соn noi!”.
“Ma non preoccuparti, Pierino dorme!”.
“Ti dico che non dorme.. Prova se non ti fidi!”.
“Pierino dormi?”. E Pierino risponde:
“NO!”. Cosi’ Pierino viene preso a botte dai genitori. Il giorno dopo a scuola la maestra gli chiede il perche di botte egraffi su tutto il corpo. Pierino spiega cosa e accaduto e la maestra replica:
“Ma Pierino quando ituoi genitori ti chiedono se stai dormendo tu non devi rispondere di no!”. Dopo circa una settimana si ripresenta il problema e Pierino chiede nuovamente di dormire соn i genitori. Ma nel bel mezzo della notte il padre si sveglia e dice:
“Maria, dai che facciamo l’amore!”.
“Ma no dai c’e Pierino соn noi!”.
“Ma non pre occuparti, Pierino dorme!”.
“Ti dico che non dorme.. Prova se non ti fidi!”.
“Pierino dormi?”. E Pierino risponde:
“SI!”. E Pierino viene preso a botte (stavolta di piu) dai genitori. Il giorno dopo a scuola la maestra gli chiede come mai ha un braccio rotto e la testa bendata. Pierino spiega cosa e’ accaduto e la maestra replica:
“Ma Pierino quando i tuoi genitori ti chiedono se stai dormendo tu non rispondere ne’ no, ne si’… stai zitto e basta!”. Dopo circa due settimane si ripresenta il problema e Pierino chiede nuovamente di dormire соn i genitori. Nel bel mezzo della notte il padre si sveglia e dice:
“Maria, dai che facciamo l’amore!”.
“Ma no, dai, c’e Pierino соn noi!”.
“Ma non preoccuparti, Pierino dorme!”.
“Ti dico che non dorme… prova se non ti fidi!”.
“Pierino dormi?”. E Pierino non risponde. “Pierino dormi?”. E Pierino non risponde. Il giorno dopo Pie rino va a scuola in carrozzella, tutto bendato e соn il collarino. Cosi’ la maestra gli chiede spiegazioni. Pierino risponde:
“Guardi, signora maestra, ieri sera hо chiesto ai miei genitori se potevo dormire соn loro e mi hanno detto di si’. Poi ad un certo punto mio padre si e’ svegliato e ha detto a mia madre che voleva fare l’amore; ma mia madre non voleva perche’ c’ero io. Cosi mi hanno chiesto se dormivo due o tre volte e io sono sempre stato zitto. Poi hо sentito ansimare, il letto tremava le lenzuola si muovevano e mio padre ha detto a mia madre “Maria sto venendo” e mia madre ha risposto “Vengo anch’io!”. Cosi’ io mi sono alzato e hо detto:
“Ma dove саzzо andate che hо paura del buio!”.