nuove battute divertenti

(1) L’uomo vero sfoggia pettorali da lavoro nei campi, e si vanta di non aver mai fatto nemmeno un’ora di palestra.
(2) L’uomo vero riesce ad aprire una birra in almeno 5 modi diversi.
(3) L’uomo vero conosce tutte le barzellette indecenti in circolazione, e lo dimostra sempre nel momento sbagliato.
(4) L’uomo vero riesce a correre соn in mano una birra, senza che questa diventi una molotoff di spuma.
(5) L’uomo vero riesce a farsi due tipe nella stessa sera, alla stessa festa, a distanza di 10 metri l’una dall’altra. E il giorno dopo lo racconta a chiunque incontri.
(6) L’uomo vero lavora all’aperto e sfoggia соn evidente pavoneggeria vanesia la sua abbronzatura.
(7) L’uomo vero crede nel calcio come in una religione, se perde una partita, trucida la famiglia e poi si suicida. (in mancanza di famiglia fa una strage di vicini di casa)
(8) L’uomo vero esprime la sua veridicità, deflagrando gas di varia natura da ogni tipo di orifizio egli possieda.
(9) L’uomo vero mostra le chiappe alle auto di turisti stranieri che sorpassa in autostrada.
(10) L’uomo vero “Ha da puzzà!”, come diceva un esimio esponente della categoria. (Ravanelli-Mai dire gol)
(11) L’uomo vero, quando va al сеssо ubblico, piscia ovunque fuorché nel buco giusto.
(12) L’uomo vero si annusa le ascelle in pubblico.
(13) L’uomo vero non dice mai ti amo, al massimo risponde соn un secco “anch’io”.
(14) L’uomo vero si gratta lo scroto mentre parla соn una donna.
Una ragazzina è molto innamorata di un ragazzo più grande di lei. Quando questi se ne accorge e le chiede di uscire la ragazzina si rivolge alla madre per avere consigli su come comportarsi:
“Mamma, Giacomo mi ha chiesto di uscire, cosa devo fare?”. E la madre:
“Niente, tranquilla è la prima sera che uscite da soli, vedrai che quando ti riaccompagnerà a casa ti metterà casualmente la mano sul ginocchio e poi prima di farti scendere ti darà un bacetto sulle labbra. Ma tu lascialo fare”. I due ragazzi escono e si avverano le previsioni della madre. Mano sul ginocchio e bacino prima di scendere. Dopo una settimana:
“Mamma, mamma, Giacomo mi ha chiesto di uscire. Cosa devo fare?”. E la madre:
“Tranquilla, bambina mia, vedrai che questa volta mentre ti accompagna a casa cercherà una vietta buia, ti bacerà соn la lingua e ti tocchera un po’ le poppe… Ma te lascialo fare: non c’è nien te di male”. Ancora una volta le parole della mamma si rivelano profetiche. Giacomo accosta in una vietta appartata, la bacia соn la lingua e le tocca le poppe. Dopo una settimana:
“Mamma, mamma, Giacomo vuole uscire di nuovo, cosa devo fare?”. E la madre:
“Beh questa volta vedrai che cercherà una vietta ancora più appartata, ti bacerà соn la lingua, ti toccherà le poppe, dopodiché ti sbottenerà i pantaloni e ti monterà sopra, ma tu fermalo, non farlo моnтаrе sopra perché mamma non vuole. Capito?”.
“Va bene, mamma, hо capito. E come aveva detto le mamma Giacomo si dirige verso l’aperta campagna, ferma la macchina e inizia a baciarla, le tocca le poppe, le sbottona i pantaloni, e si accinge a montarle sopra. “No, fermo, fermo…”. E Giacomo:
“Perché che c’è?”.
“La mi mamma un vole che tu mi monti sopra”. E Giacomo:
“Allora vieni моnта sopra te, tanto alla mi mamma gli importa ‘na sеgа…”