Skip to main content
Un ragazzo studia in un'altra città condividendo l'appartamento соn una ragazza. Un giorno la madre del ragazzo va a trovarlo per cena, e notando l'avvenenza della ragazza, comincia a chiedersi se loro due non abbiano una relazione. Il figlio, conoscendo la natura di sua madre, anticipa la domanda assicurandole che si tratta solo di una inquilina che, fra l'altro, è anche una bravissima ragazza, molto religiosa.
Dopo circa una settimana la ragazza dice allo studente:
"Da quando è venuta tua madre, manca una mia padella".
Il ragazzo risponde:
"Non credo proprio che mia madre abbia preso la tua padella, ma se ti fa stare meglio glielo chiedo la prossima volta che la sento".
Così, nella successiva lettera alla madre, il ragazzo aggiunge la seguente frase:
"Cara mamma, non voglio dire che hai preso o che non hai preso la padella della mia coinquilina, ma il punto è che da quando sei venuta per cena non si trova più".
Dopo un paio di giorni arriva una lettera della madre che scrive:
"Caro figlio, non voglio dire se hai o meno una relazione amorosa соn la tua coinquilina, ma il punto è che se lei nelle ultime settimane avesse dormito nel suo letto avrebbe già trovato la padella!".
La maestra cerca di spiegare alla classe che cosa sono i miracoli.
“Per farvi capire, vi faccio un esempio. Un turista a New York va a visitare l'Empire State Building che соn i suoi oltre 300 metri di altezza è uno dei grattacieli più grandi del mondo. Mentre questo turista osserva il panorama, perde l'equilibrio e casca giù, ma non si fa niente, niente di niente. Nessuna ferita, nessun graffio. Che cos'è quindi Pierino?”
“E' la fortuna!”
“No, aspetta un attimo Pierino. Lo stesso turista sale ancora una volta all'ultimo piano e cade nuovamente senza farsi nemmeno un graffio. Cade da 300 metri Pierino, pensaci bene...”
“E' una fortuna pazzesca!”
“Ascoltami bene, Pierino. Lo stesso turista sale una terza volta e cade nuovamente senza farsi male. Pierino, questo è un...”
“E' un'abitudine, signora maestra!”