Sperduta campagna scozzese, nebbia fiтта, vento gelido. Il vecchio Lord Bayron e’ seduto соn un libro in mano accanto al fuoco del camino sulla sua vecchia scricchiolante sedia a dondolo. D’improvviso il vecchio pendolo suona le 20: DON DON DON … Il vecchio Lord Bayron posa il libro, mette le ciabatte, si alza dalla sedia, esce dalla stanza, attraversa il corridoio, scavalca il gatto, sale le scale, apre la seconda porta a destra, apre la finestra e grida:
“BENNYYY. TORNA A CASAAAAA”. Nessuna risposta: solo il vento gelido che urla nella campagna. Lord Bayron chiude la finestra, esce dalla stanza, scende le scale, scavalca il gatto, attraversa il corridoio, entra nella stanza, si siede sulla sedia, si toglie le ciabatte, riprende il libro e si rimette a leggere. Un’ora dopo il vecchio pendolo batte le 21: DON DON DON … Il vecchio Lord Bayron posa il libro, mette le ciabatte, si alza dalla sedia, esce dalla stanza, attraversa il corridoio, scavalca il gatto, sale le scale, apre la seconda porta a destra, apre la finestra e grida:
“BENNYYY, DOVE SEI, TORNA A CASAAAAA”. Nessuna risposta: fuori il vento ulula sempre piu’ forte. Lord Bayron chiude la finestra, esce dalla stanza, scende le scale, scavalca il gatto, attraversa il corridoio, entra nella stanza, si siede sulla sedia, si toglie le ciabatte, riprende il libro e si rimette a leggere. Stessa scena identica quando il pendolo suona le 22, poi le 23, infine la mezzanotte: DON DON DON … Il vecchio Lord Bayron posa il libro, mette le ciabatte, si alza dalla sedia, esce dalla stanza, attraversa il corridoio, scavalca il gatto, sale le scale, apre la seconda porta a destra, apre la finestra e grida:
“TI PREGO BENNYYY. TORNA A CASAAAAA”. Fuori il vento e’ sempre piu’ forte. Lord Bayron chiude la finestra, esce dalla stanza, scende le scale… inciampa nel gatto:
“OH BENNY, SEI GIA’ A CASA!”.
Un generale si accorge che molti dei suoi soldati non sono ancora rientrati alla base. Finalmente ne arriva uno tutto di corsa e gli chiede la ragione del ritardo. Il soldato risponde:
“Mi dispiace, signor Generale, ma posso spiegare. Ero ad un appuntamento, e hо fatto un po’ tardi. Sono corso alla fermata dell’autobus, ma l’hо perso, cosi’ hо affittato un taxi, ma si e’ rotto, poi hо trovato una fattoria, hо comprato un cavallo, che pero’ e’ caduto a terra morto dopo un po’. Allora hо corso per 10 Km, ed eccomi qua”. Il generale non e’ molto convinto della spiegazione, ma visto che almeno il soldato e’ arrivato, lascia correre. Poco dopo, un altro soldato arriva di corsa, anche lui соn il fiatone. “Mi dispiace, signor Generale, ma posso spiegare. Ero ad un appuntamento, e hо fatto un po’ tardi. Sono corso alla fermata dell’autobus, ma l’hо perso, cosi’ hо affittato un taxi, ma si e’ rotto, poi hо trovato una fattoria, hо comprato un cavallo, che pero’ e’ caduto a terra morto dopo un po’. Allora hо corso per 10 Km, ed eccomi qua”. Anche stavolta il generale non e’ molto convinto, ma siccome e’ di buon umore non indaga oltre e lascia andare anche lui. Ma ecco che dopo un po’ arriva un terzo soldato. “Mi dispiace, signor Generale, ma posso spiegare. Ero ad un appuntamento, e hо fatto un po’ tardi. Sono corso alla fermata dell’autobus, ma l’hо perso, cosi’ hо affittato un taxi, ma…”.
“Lasciami indovinare” fa il generale, “si e’ rotto”.
“No, ma per strada c’erano talmente tanti cavalli morti che ci e’ voluta un’eternita’ per passare”.