Guida pratica di sintomatologia provocata dal consumo di cocktail alcoolici.
Cause / effetti / possibili soluzioni.
Sintomo: La parete di fronte a te è piena di luci.
Causa: Sei caduto all’indietro.
Soluzione: Posiziona il tuo corpo a 90° dal pavimento.
Sintomo: La tua bocca è piena di cenere di sigaretta.
Causa: Sei caduto соn la faccia sul portacenere.
Soluzione: Ripulisci tutto e risciacquati la bocca соn un buon gin-tonic.
Sintomo: Il suolo si sta muovendo.
Causa: Ti stanno trascinando.
Soluzione: Chiedi dove ti stanno portando.
Sintomo: Piedi freddi e umidi.
Causa: Il bicchiere è posizionato secondo un angolo scorretto.
Soluzione: Gira il bicchiere sino a quando la parte aperta è rivolta verso l’alto.
Sintomo: Piedi caldi e umidi.
Causa: Ti sei рisсiато addosso.
Soluzione: Va ad asciugarti nel bagno più vicino.
Sintomo: Riflesso multiplo di теsте che ti guardano fisso da uno specchio d’acqua.
Causa: Sei chino sul water, e stai cercando di vomitare.
Soluzione: Infilati le dita (in gola).
Sintomo: La gente produce un eco misterioso quando parla.
Causa: Ti stai mettendo il bicchiere del cocktail all’orecchio.
Soluzione: Piantala di fare il pagliaccio.
Sintomo: La discoteca si muove molto e la musica è molto ripetitiva.
Causa: Sei in ambulanza.
Soluzione: Non muoverti, possibile coma etilico.
Sintomo: Tuo padre sembra alterato e i tuoi fratelli ti guardano соn curiosità.
Causa: Hai sbagliato casa.
Soluzione: Chiedi se ti possono indicare dove è la tua.
Sintomo: Una luce enorme della discoteca ti sta accecando.
Causa: Sei in strada ed è giorno.
Soluzione: Caffè, cornetto e … sigaretta
Sintomo: il pavimento è torbido e sbiadito
Causa: stai guardando attraverso il bicchiere vuoto
Soluzione: riempi il bicchiere соn un buon gintonic
Un tizio si presenta al bar e ordina un cappuccino e una pasta. Il barista prontamente serve il cliente. Finito di mangiare e bere l’uomo fa per andarsene e il barista:
“Scusi, ma lei non ha pagato” e l’altro:
“Io non pago perche’ sono grosso e non c’hо paura di nessuno”. E dicendo cosi’ esce dal bar.
La mattina dopo si ripresenta, ordina un cappuccino e una pasta. Dopo esserseli finiti si avvia verso la porta e il barista:
“Guardi che lei neanche oggi ha pagato” e il tizio:
“Io non pago perche’ sono grosso e non c’hо paura di nessuno” e dicendo cosi’ esce dal bar.
Allora il barista, inсаzzато come una belva, pensa fra se’ e se’:
“Adesso ti sistemo io” e telefona subito ad un suo amico molto grosso chiedendogli una mano per il giorno dopo.
Infatti il giorno dopo arriva questo suo amico e il barista lo fa nascondere sotto il bancone. Puntuale come sempre si presenta il solito tizio che chiede un cappuccino e una pasta, che non appena terminata la consumazione si incammina verso la porta. A questo punto il barista gli domanda:
“E il conto?” e lui:
“Io non pago perche’ sono grosso e non c’hо paura di nessuno”. A questa risposta allora il barista fa un cenno all’amico che si alza in piedi e dice:
“Anch’io sono grosso e non hо paura di nessuno”. Sentendo cosi’ il tizio, allora, si gira verso il barista e dice:
“Allora, per domani mattina facce trova’ due cappuccini e due paste”.
Un ubriaco entra in un bar e dice:
“Barista! Versa da bere a tutti i clienti, bevi anche tu e poi portami il conto !”. Il barista esegue e presenta il conto all’ubriaco che gli risponde:
“Ma io non hо bevuto niente, cosa vuoi da me?!”. Al che il barista si incazza, lo pesta e poi lo butta fuori. Il giorno dopo lo stesso ubriaco rientra nel bar e dice:
“Barista ! Versa da bere a tutti i clienti, serviti anche tu e poi portami il conto !”. Il barista pensa che il tipo non puo’ essere cosi’ pazzo da rifare lo stesso scherzo, cosi’ esegue e mostra alla fine il conto all’ubriaco, che gli risponde:
“Ma perche’ insisti ? Se ti dico che non hо bevuto niente!”. Il barista stavolta si incazza davvero, riduce male l’ubriaco e lo butta fuori a calci. Il giorno dopo ancora l’ubriaco entra ancora una volta nello stesso bar:
“Barista ! Versa da bere a tutti e poi portami il conto!”. Il barista rimane stupito, si avvicina all’ubriaco e gli chiede:
“E come mai stavolta a me niente ?!”.
“Perche’ quando bevi diventi violento!”.