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Barzellette Top - Page 277
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barzellette più divertenti
Perché hо licenziato la segretaria.
Due settimane fa, in occasione del mio 45esimo compleanno, non mi sentivo troppo su.
Scendo giu' per la colazione, sapendo che mia moglie sarebbe stata carina e mi avrebbe detto.
- Buon Compleanno- e forse mi avrebbe anche regalato qualcosa.
Lei non mi dice neanche -Buon Giorno-, per non parlare del -Buon Compleanno-.
Io penso:
- Beh, questo è quello che fanno le mogli-.
I bambini se ne ricorderanno.
Scendono per la colazione e non dicono una parola.
Uscendo per andare in ufficio mi sentivo ancora piu' depresso e nervoso.
Entrando in ufficio, la mia segretaria, Simona, mi dice:
- Buon Giorno, capo, e Buon Compleanno-.
Mi sono cominciato a sentire un poco meglio, qualcuno se ne era ricordato.
Lavoro fino a mezzogiorno, quando Simona bussa alla porta e mi dice:
- È una giornata così bella fuori ed è il tuo compleanno, perchè non andiamo fuori a pranzo, io e te soltanto ?!!-.
Io le rispondo:
- Perdio, è la cosa piu' bella che hо sentito da stamattina, andiamo-.
Andiamo a pranzo, non dove andiamo di solito, ma in una simpatica trattoria a conduzione familiare, in campagna. Beviamo anche un poco di buon vino e ci godiamo il pranzo. Tornando verso l'ufficio Simona mi fa:
- Sai, è una giornata così bella, perchè dobbiamo tornare in ufficio ? Andiamo a casa mia...-. Ovviamente le rispondo di si. Dopo essere arrivati a casa sua, beviamo un paio di whisky, fumiamo una sigaretta, e Simona mi dice:
- Se non ti dispiace, credo che sia meglio se vado un momento di là nella stanza da letto a mettermi addosso qualcosa di piu' comodo...-. Anche questa volta, quasi col fiatone, le rispondo:
- Certo, Simona-. Lei va nella stanza da letto e dopo circa sei minuti ne esce fuori ... portando una immensa torta di compleanno, seguita da mia moglie e dai miei bambini.
Tutti cantavano -Tanti Auguri a te- ... ed io ero lì, sdraiato sul divano ... соn niente addosso tranne i calzini ...
GIORNATA TIPO DELL'INTER
Ore 8.00:
Mourinho si alza e dolcemente dice ti amo allo specchio.
Ore 8.30:
Adriano chiude la discoteca e va all’allenamento (di regola si addormenta mentre sta guidando).
Ore 9.00:
I giocatori arrivano al campo di allenamento. Muntari chiede a Materazzi se può aiutarlo соn la lingua visto che é l’unico italiano.
Dopo cinque minuti lascia perdere, regala un dizionario a Materazzi e chiede a Javier Zanetti.
Ore 10.00:
Chiama Mancini per sapere perché questo mese non gli é stato accreditato lo stipendio, visto che deve pagare l’estetista.
Risponde Mourinho e Mancini riattacca subito e telefona sul cellulare a Moratti piangendo:
“Mi hai detto che соn quello era finita!!!”.
Ore 10.10:
Quaresma prova la trivela. Tre piccioni morti.
Ore 10.20:
Un tifoso boy scout aiuta Figo ad attraversare la strada ed a raggiungere l’allenamento.
Ore 10.30:
Mourinho prova lo schema “palla ad Ibrahimovic e che Dio ce la mandi buona”.
Ore 11.00:
Quaresma riprova la trivela. Grave infortunio di un operaio che lavorava su un impalcatura lì vicino.
Ore 14.00:
Cordoba, Samuel e Materazzi organizzano un simpatico mattatoio a metà campo coi ragazzi della primavera e successivamente presentano il loro nuovo libro, scritto a più mani соn alcuni extracomunitari clandestini, dal titolo “Tanto comunque vada non ci potete espellere”.
Ore 15.00:
Mourinho si invia una lettera d’amore.
Ore 15.30:
Quaresma riririprova la trivela. Colpito il catetere di Figo.
Ore 16.00:
Mourinho prova lo schema “Ibra pensaci tu”.
Ore 17.00:
Burdisso соn uno stop a seguire segna all’incrocio opposto.
Ore 17.15:
Quaresma ririririprova la trivela. Mourinho gli fa notare che sono finiti i palloni, che non possono recuperarli sempre a Malpensa e che ha leggermente rotto i marroni.
Ore 18.00:
Arriva Adriano e chiede a che ora si mangia.
Ore 18.15:
Mourinho interroga i giocatori. Alla domanda:
“Allora ragazzi avete capito cosa dovete fare?”, tutti in coro “Diamo la palla ad Ibra”.
Tutti tranne Materazzi che risponde “presente”.
Ore 18.30:
I giocatori tornano alle rispettive case, Adriano torna all’Hollywood, Figo all’ospizio.
Ore 22.00:
Mourinho fa ripetutamente l’amore соn sé stesso ed alla fine si dice “Sei stato magnifico come sempre”.
Ore 24.00:
A letto, non visto da nessuno, quasi in silenzio, Quaresma fa una trivela
Vimodrone, Città Mercato, luglio:
Al reparto alimentari si presenta un omino di Cinisello соn faccia da puntigliosetto, un piantagrane, e chiede al commesso mezzo cocomero.
- Un momento solo signore, devo chiedere una cosa al responsabile.
Il commesso si avvia verso gli uffici direzionali senza accorgersi che il cliente lo segue.
Entra nell'ufficio del responsabile e prorompe:
- Direttore, c'è un сrетinо di là che mi ha chiesto mezzo cocomero.
Cenni disperati del responsabile, che ha visto il сrетinо in questione.
Il commesso si gira e, senza fare una piega, dice:
- E poi ci sarebbe questo gentleman che sarebbe interessato a prendere l'altra metà.
Risolta la situazione, il responsabile e il commesso si ritrovano da soli nell'ufficio:
- Giovanotto, dice il direttore, stava per combinare un bel disastro, ma non hо potuto fare a meno di ammirare il sangue freddo соn cui ne è uscito fuori.
Vorrei sapere qualcosa di più sul suo conto.
Come si chiama?
- Mi chiamo Felice Vergadoro, signore, e vengo da Napoli, città di grandi calciatori grandi мignотте.
Il direttore:
- Mia moglie è di Napoli!
- Ah, si? E in che ruolo gioca? Fa il calciatore o la mignatta!
Einstein e il Quoziente Intellettivo
Einstein si ritrova ad un party, ed un tizio gli va a parlare.
Einstein gli chiede:
- Qual e il tuo QI?
- 250, gli risponde il tizio.
Allora, Einstein gli parla della relatività, dei buchi neri...
Un po' più tardi, un'altra persona gli va a parlare.
Einstein gli chiede:
- Qual e il tuo QI ?
- 150 - gli risponde
Allora, Einstein gli parla di diritto internazionale, dei problemi etici dovuti alle manipolazioni genetiche....
Un po' più tardi, una terza persona gli va a parlare.
Einstein gli chiede:
- Qual e il tuo QI ?
- 100, gli risponde.
Allora, Einstein gli parla del governo, del tasso d'interesse dei conti correnti, del prezzo della benzina...
Un po' più tardi, un'altra persona lo va a trovare.
Einstein gli chiede:
- Qual e il tuo QI ?
- 50, gli risponde.
Allora, Einstein gli parla di «Operazione Trionfo», del «Grande Fratello», di «C'e posta per te»...
Alla fine della serata, un'ultima persona si avvicina.
Einstein gli chiede:
- Qual e il tuo QI ?
- 10, gli risponde.
Allora Einstein gli chiede:
- Insomma ... questa Juve come va?'
......... non e' finita ancora .............
Quando sta per lasciare il locale, un'ultima persona si avvicina.
Einstein chiede anche a lui:
- Qual e il tuo QI ?
- 5, gli risponde.
Allora Einstein gli dice:
- Che fortuna !!! Credevo di non incontrare neanche un interista stasera!
............. continua ......................
All'uscita, sul cancello della villa, incontra ancora un'altra persona ed Einstein chiede anche a lui:
- Qual e il tuo QI ?
- 0, gli risponde l'altro.
Allora Einstein:
- Buonasera Totti, è in ritardo per la festa!!!
............ continua ......................
Quando arriva a casa, nell'atrio del condominio incontra un uomo basso e pelato e Einstein gli chiede:
- Qual e il tuo QI?
L'uomo basso e pelato lo guarda sbigottito e risponde:
- Cos'e' il QI?
Allora Einstein risponde:
DOTT. PRODI, SI AFFRETTI... LA FESTA STA FINENDO...
Un uomo su un pallone aerostatico finisce su un albero in mezzo alle campagne in una zona desolata.
Passa di li' una persona, allora l'uomo sul pallone gli chiede:
- Scusi, mi sa dire dove ci troviamo ?
- Guardi, lei si trova su un albero, a dieci metri di altezza, siamo a 40 km dal centro abitato piu' vicino e io non hо una scala per farla scendere.
- Senta, lei nella vita e' ingegnere?
- Perbacco, come fa a saperlo?
- Vede, lei mi ha dato una serie di informazioni perfettamente corrette, ma assolutamente inutili per risolvere i miei problemi.
- Senta - gli risponde l'altro da terra.
- Lei nella vita e' dirigente di qualche azienda ?
- Caspita, come lo sa?
- Perche', vede, lei non capisce un саzzо, sta nella меrdа, non sa cosa fare, ma ha trovato il modo di dare la colpa ad un altro.