Barzellette Genitori e Figli
Il pollo bulgaro.
- Un vecchietto arzillo entra in un famoso ristorante e chiede un 'pollo bulgaro'.
- 'Bulgaro signore?' osa dire timidamente il cameriere.
- 'Si,bulgaro, perché forse non lo avete? Ma non siete voi il ristorante migliore della città?'
- 'Certo' dice il cameriere 'Si figuri, il pollo bulgaro è la nostra specialità'.
Poi va in cucina e dice al cuoco:
- 'C'è uno, un po' picchiatello, che chiede un pollo bulgaro'.
Dice il cuoco:
- 'Fa una cosa, portagliene uno di quelli provenienti dal nostro allevamento, digli che è bulgaro, andrà benissimo'.
Bene, il cameriere porta il pollo al cliente, poi accenna ad andarsene, ma il vecchietto lo ferma:
- 'Aspetti', соn una mano alza il portacoda del pollo, infila l'indice dell'altra mano nel buco, lo porta al naso, fiuta e dice:
- 'No non ci siamo, questo è un pollo nostrano; spiacente ma io insisto per il pollo bulgaro'.
Stupito il cameriere si scusa per il possibile sbaglio e riporta il pollo in cucina.
Dice al cuoco:
- 'Guarda che se n'è accorto, come facciamo?'.
- 'Facciamo così, prendine uno di quelli provenienti dalla Jugoslavia, sono una schifezza, ma Jugoslavia e Bulgaria sono dalle stesse parti, non se ne accorgerà; tu digli che è bulgaro e facciamola finita'.
Il cameriere torna al tavolo:
- 'Ecco signore il suo pollo, aveva ragione, c'è stato uno scambio involontario in cucina. Questo è veramente un pollo bulgaro; mi devo complimentare, lei è un vero intenditore, buon appetito'.
Il cameriere accenna ad andarsene, ma l'avventore torna a fermarlo, ripete la stessa operazione sul nuovo pollo, poi indispettito dice al cameriere:
- 'Ma cosa mi ha portato? Questo è un pollo di Karlovac, allevamento croato, ex Jugoslavia'.
A questo punto il cameriere si slaccia la cintura, abbassa i pantaloni, le mutande e, porgendo le terga al vecchietto gli dice:
- 'Senta signore, io sono un trovatello, non chiedo di conoscere il nome di mia madre e di mio padre, ma mi dica almeno dove sono nato'.
Motumbo era un africano nero che era appena arrivato (clandestinamente) a Londra. Mary era la classica inglese, di buona famiglia, alta, bionda, occhi azzurri.
Si conobbero a South Kensington (dove Motumbo faceva il venditore ambulante vendendo occhiali da sole) e si innamorarono; fu amore a prima vista.
Mary volle presentare Motumbo a suo padre.
Il padre era un Lord inglese, un tipo raffinatissimo e molto ricco, rimase completamente indignato e provò a convincere la figlia a lasciare Motumbo, ma senza successo.
Alla fine il padre impose una condizione a Motumbo,e cioè: MBA ad Harvard.
Motumbo andò ad Harvard, studiò come un pazzo e in 6 mesi prese il diploma e disse:
"Motumbo ama Mary, Motumbo studiare".
Il padre, completamente sorpreso, impose a Motumbo una seconda condizione: guadagnare in un mese 1 milione di dollari.
Con le conoscenze acquisite соn l’MBA, Motumbo andò a Wall Street, lavorò come un “nеgrо” e tornò dal padre di Mary соn il milione di dollari dicendo:
"Motumbo ama Mary, Motumbo lavorare."
Il padre di Mary senza speranze, provò соn l’ultima chance... ossia, per sposare sua figlia, Motumbo avrebbe dovuto avere un pene lungo un metro e Motumbo gli disse:
"Motumbo ama Mary, Motumbo tagliare."