Un tizio si presenta ad una commessa della Standa dicendo:
“Vorrei fare un regalo da donare alla mia donna in occasione del suo onomastico… “. La commessa gli propone:
“Le consiglierei questi slippini tipo tanga: sono molto sеxy… “. Ma il tizio fa:
“No, no, vorrei un regalo veramente importante”. La commessa insiste: Allora le consiglierei questo completino, reggiseno e slip di pura seta… “. “Ma no, io vorrei fare un regalo veramente importante. Io volevo comprare la Standa”. La commessa rimane alquanto sconcertata, ma dopo un attimo di incertezza, pensando che il tizio sia un po’ giu’ di testa, prende il telefono e chiama il megadirettore:
“C’e’ un signore che vuole comprare la Standa per fare un regalo alla sua donna”. Il Direttore non ha dubbi:
“Sicuramente e’ matto. Gli dica che ci vuole una somma astronomica”. La commessa соn un gran sorriso si rivolge al tizio e gli dice:
“Bene, signore. Ha detto il Direttore Generale che la vendita si puo’ fare. Sono 50.000 miliardi”. Il tizio allora estrae il suo cellulare, fa un numero e poi dice:
“Cara, allora per il tuo regalo nessun problema, ma mi potresti fare un favore? Nell’armadio dello sgabuzzino ci sono due valigie, una grande e una piccola. Ti dispiacerebbe portarmi la piccola?”.
Un villaggio africano, terrorizzato dalla presenza di un leone mangiatore di uomini, decide di fare ricorso al più grande cacciatore di leoni, buana Biso. Buana Biso accetta l’incarico e, recatosi al villaggio, passa la prima notte in agguato, ma il leone non si fa vedere. La cosa si ripete il secondo, il terzo, il quarto giorno. Infine, buana Biso chiama il capo-villaggio e gli dice di uccidere una mucca, scuoiarla e quindi di dargli la pelle insanguinata dell’animale. Avuta la pelle della mucca, buana Biso la indossa e si prepara per un’altra notte in agguato. Ad un certo punto della notte, gli abitanti del villaggio vengono svegliati da un urlo agghiacciante, e spaventati si precipitano al posto dell’agguato sperando che il cacciatore sia ancora vivo. Il capo arriva urlando:
“Buana Biso, buana Biso, il leone ti ha attaccato?” e Biso:
“Leone? Ma quale leone! Io vorrei sapere chi è stato lo sтrоnzо che ha lasciato libero il toro!”
Il direttore del personale di un grande albergo di Roma riceve un uomo, Antonio Martini, che si presenta per il posto di maitre:
“Ha delle referenze?”.
“Sono stato maitre al Grand Hotel di Rimini, di Cortina e di Taormina”. Il direttore si reca nell’ufficio accanto e telefona al Grand Hotel di Rimini:
“Conoscete un certo Antonio Martini che ha lavorato per voi? “. “Certo, Antonio il lercio. Lo chiamavamo cosi’ perche’ era sempre sporco, una vera indecenza. L’abbiamo dovuto licenziare”. Subito dopo il direttore telefona al Grand Hotel di Cortina:
“Conoscete un certo Antonio Martini? “. “Certo, Martini il bestemmiatore. Non faceva altro che bestemmiare e dire parolacce. L’abbiamo licenziato”. Il direttore telefona infine al Grand Hotel di Taormina e chiede notizie di Antonio Martini:
“Chi? Antonio il finоссhiо? L’abbiamo dovuto licenziare perche’ era un gаy e infastidiva tutti i clienti”. A questo punto il direttore torna dall’uomo e gli dice:
“Va bene, la voglio prendere in prova. Ma mi stia bene a sentire. Voglio che sia sempre elegante e pulito. La prima volta che la vedo in disordine la licenzio. E soprattutto nessuna parolaccia, altrimenti se ne va di volata. E per finire, Antonio, vieni qui e dammi un bel bacione prima di iniziare a lavorare”.
Il Presidente degli Stati Uniti sta per vеnirе in visita ufficiale in Italia. A Roma, nel frattempo, il Presidente del Consiglio organizza i preparativi per l’importante vertice. Si fa avanti un segretario:
“Presidente, data l’ingente somma di denaro che dobbiamo all’America, sarebbe bene che lei andasse di persona all’aeroporto a ricevere il Presidente americano…”.
Prodi non e’ convinto, ma alla fine accetta. Arriva il gran giorno: l’Air Force One atterra a Fiumicino, piove, e il Presidente del Consiglio aspetta l’illustre collega al riparo nella sua auto blu. Si fa avanti il segretario:
“Presidente, vista l’enorme cifra che dobbiamo agli Americani, sarebbe bene che andasse a ricevere il Presidente sotto la scaletta…”.
“Соn questa pioggia? Non se ne parla neanche”.
“Ma, Presidente, sono migliaia di miliardi di debiti…”.
“E va bene!” sbuffa il Presidente del Consiglio, che esce dall’auto e va incontro a Bush che sta scendendo dall’aereo. Ad un certo punto, un ministro italiano si accorge соn orrore che il Presidente del Consiglio ha i pantaloni rimboccati. Subito affianca il suo capo e gli sussurra:
“Presidente, abbassi subito i pantaloni, Presidente!!”.
“Ma insomma quanti soldi gli dobbiamo?”.