Barzellette sulla guerra e sui militari
Un ragazzo un sabato sera sta tornando a casa dopo una festa completamente ubriaco, quando un’auto della polizia lo ferma e si rende subito conto, prima ancora della prova dell’etilometro, che e’ ubriaco. Lo fanno uscire dalla macchina, ma mentre gli stanno controllando i documenti un incidente succede a pochi metri dal posto di blocco della polizia. I poliziotti lasciano l’ubriaco e vanno subito a portare i primi aiuti all’auto incidentata. Il tizio, visto che i poliziotti non si interessano piu’ a lui, ne approfitta per salire in macchina e tornare a casa. Qui si mette a letto e si addormenta come un sasso. La mattina dopo viene svegliato da dei gran colpi che bussano violentemente alla porta. I genitori vanno ad aprire e davanti alla porta trovano la polizia che chiede se il figlio e’ in casa. Questi non esitano a rispondere:
“Certo, e’ tornato da poco, ha messo l’auto in garage, anzi ha lasciato la porta del garage aperta”. E la polizia:
“Strano, abbiamo trovato la sua auto ad alcuni kilometri di distanza da qui”. I genitori allora conducono i poliziotti in garage e trovano… l’auto della polizia соn il faretto sul tettuccio ancora acceso!
Legione Straniera: il comandante avvisa le reclute. Nel deserto ci sono tre pericoli da scampare per superare la selezione: i predoni, la carenza d’acqua e il ghiru-ghiru; per i primi due sapete come difendervi, per il ghiru-ghiru dovete sapere che è un serpente a strisce gialle e nere. Quando lo avvistate dovete prendere ogni singola striscia соn le dita delle mani e dire: Striscia gialla, striscia nera, striscia gialla, striscia nera e gli infilate due dita nell’occhio! Non tornate rovinati o vi sbatto fuori”. Ritornano quasi tutti o depredati o mezzi morti dalla sete. Arriva infine l’ultimo tutto graffiato e rovinato. Il comandante, stupito, gli chiede cosa gli fosse successo:
“Guardi – risponde mezzo morto – sono arrivati i predoni e li hо schivati nascondendomi dietro una palma; poi ero quasi morto di sete ma mi sono ricordato delle riserve d’acqua nascoste sotto la sabbia. A quel punto, su una roccia, chi ti vedo? Il ghiru-ghiru. Allora comincio: striscia gialla, striscia nera, striscia gialla, striscia nera e zacchete! Due dita negli occhi!!!”.
“E allora?” sbraita il comandante. “Ha mai provato a infilare due dita nel sedere di una tigre?”.